EX ATTACCANTI A FV, Meglio non cedere Mutu
Nei grandi Rebels del calcio Adrian Mutu c'è di diritto. Genio e sregolatezza, campione in campo, errori come pioggia d'estate fuori dal terreno di gioco. La Fiorentina, nell'annata prossima all'ultimo triplice fischio, è stata lo specchio della stagione del rumeno. Alte vette e vallate profonde, entusiasmo e depressione, bianco e nero, paradiso ed inferno. Ora, però, l'estate è prossima e con lei anche il tanto atteso mercato. Ciclo finito per Adrian Mutu in viola? "Noi lo terremmo" il grido, in coro, di Alessandro Altobelli, Giuseppe Signori e Maurizio Ganz, tre grandi ex attaccanti, interpellati a riguardo da Firenzeviola.it.
ALESSANDRO ALTOBELLI
"L'importanza di Mutu non si discute, la Fiorentina era in lotta su tre fronti con lui ancora in campo. Quando poi è stato squalificato per il caso sibutramina... Beh, lì i viola ne hanno risentito, ma se ci fosse la possibilità di non farlo partire in estate lo terrei perché è un giocatore importante per una squadra come la Fiorentina".
GIUSEPPE SIGNORI
"La valutazione della stagione di Adrian è gioco forza condizionata dalla squalifica per doping. E' un giocatore decisivo per la Fiorentina, lo si è visto per come ha reso la squadra quando c'è stato e quando no. E' importante per un club che ha obiettivi alti, dal punto di vista tecnico è indubbiamente giusto tenerlo in riva all'Arno".
MAURIZIO GANZ
"Come giocatore non si discute, è uno da grande squadra, con qualità elevate e credo che la Fiorentina faccia bene ad aspettarlo. La sua, come quella di tutta la squadra, è stata una stagione strana, con difficoltà importanti soprattutto nel girone di ritorno. Credo che la svolta decisiva sia arrivata contro il Bayern, vederlo in finale dopo la gara rubata fa rabbia".


