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Addii che contano e no. Il Milan saluta obiettivi, ecco il problema del calciomercato. L’Inter saluta Skriniar, no panic Dybala. La Juve saluta De Ligt? Non vorrebbe ma... E io saluto voi, grazie di tuttoTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 29 giugno 2022, 06:46Editoriale
di Tancredi Palmeri

Addii che contano e no. Il Milan saluta obiettivi, ecco il problema del calciomercato. L’Inter saluta...

Se non ci sono soldi, ti devi ingegnare. Ma poi anche se ci sono i soldi sembra che ti devi ingegnare. O magari né l’uno né l’altro, e allora più che ingegnarti finisci per dare ragione al proverbio siciliano: “Cchiù lunga è ‘a pinsata, cchiù gruossa è ‘a minchiata (Più ci hai pensato nel fare una cosa, più grande sarà la stupidaggine che commetterai)”.
Al Milan sembrano aderire all’ultima versione. Non si capisce perché ci sia voluto così tanto per rinnovare Maldini e Massara. Non si capisce come si sia fatto a farsi scappare Botman dopo averlo coltivato per un anno. E’ ovvio che Maldini e Massara riceveranno il rinnovo, ma quale sarà la capacità operativa del Milan se al 29 giugno due certezze simili non sono ancora certe?

L’Inter mentre avvicina la scaletta all’aereo di Lukaku, si prepara a salutare Skriniar: andrà come deve andare, c’è una distanza di 10 milioni tra l’offerta del PSG e i 70 milioni più 10 di bonus che richiedono i nerazzurri. Non salta un affare simile per 10 milioni se sei pronto a sborsarne già 60, e in più ora si è aggiunto il Chelsea: l’Inter non farà un’asta serrata, ma con i Blues si è aperto un canale preferenziale e dunque un rilancio sostanzioso sarebbe ascoltato.
Ma l’Inter non saluta Dybala: no panic, ci sono ancora 10 giorni per trattare, vedrete come adesso torneranno a parlarsi, tutto rientra nel gioco delle parti per vincere il braccio di ferro su qualche milione. Per carità, tutto può succedere, ma ad oggi nessuno ha dato un’alternativa valida a Dybala.

E la Juventus saluta De Ligt? Vorrebbe, ma la valutazione da 100 milioni è possibile solo contemplando una contropartita tecnica. Il valore è di 60 milioni, quindi diciamo ha senso venderlo dai 70 in su: e forse la Juve potrebbe accontentarsi, altroché…

Ma adesso, sono io che saluto voi.
Questo è il mio ultimo editoriale per Tuttomercatoweb dopo 5 anni che definire sorprendenti è dire poco. I risultati e la propagazione di quanto ho scritto ogni martedì a mezzanotte su questo sito dal 2017 mi hanno lasciato spesso senza parole. Ringrazio l’editore Andrea Pasquinucci per la libertà immacolata sempre messa a disposizione, davvero uno dei pochi casi nel panorama giornalistico, con una struttura capace di raggiungere confini che non immaginavo, e Marco Conterio che bontà sua ebbe la malaugurata idea di contattarmi.
Ne ho avuto riprova quando diedi l’esclusiva del passaggio di Balotelli al Marsiglia, trovandomi pochissimi giorni dopo per caso proprio a Marsiglia, e venendo fermato da vari tifosi che mi chiamavano per nome e per testata.
Ma gli esempi sarebbero davvero tanti, le soddisfazioni personali con quel counter delle visualizzazioni delle letture che spesso mi ha imbarazzato e responsabilizzato per le cifre anche a 6 numeri dei singoli lettori e editoriali sistematicamente tra i più letti, o quelle notizie che hanno fatto il giro del mondo in esclusiva, dal passaggio di Sarri alla Juventus, alla fine del rapporto Dybala-Juve, l’addio di Icardi, tanti altri.
Ma non è quello il punto, non solo.
Ché chi scrive non gioca per lo 0-0 l’avete capito da soli. Poi a volte si vince, altre si perde, è la vita.
Ma spero che tutti voi che avete avuto la pazienza e la curiosità di dedicarmi 4 minuti a settimana, con mio piacere e onore, abbiate trovate in questo spazio un fronte aperto di discussione, con cui potevate essere d’accordo o meno, ma almeno riconoscendone una differenza.
Se non ho sprecato il vostro tempo, il risultato allora è stato raggiunto.
Ne è valsa la pena. Anche e soprattutto in certe corrispondenze speciali come Qui Radio Mosca durante i Mondiali, o Buongiorno Brasile per la Copa America. O in certi momenti, nel 2020, quando avevamo tutti timore di non arrivare al domani, quando potervi parlare è stato ancora di più un privilegio.

E allora, vi saluto con quelli che per me sono stati forse i 2 editoriali più cari di tutti.
Quello del 18 luglio 2018, l’ultimo dei Mondiali in Russia, che racconta un finale di avventura che mai avrei immaginato.

E quello del quando scrissero ringraziando per le parole e invece io avrei dovuto ringraziare per l’incredibile.

Ringrazio, inchino, saluti, sipario.
“Vale a pena? Tudo vale a pena quando a alma nao é pequena”.