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Como, Suwarso: "Il ko con la Fiorentina non va attribuito all'arbitro o al Var, dipende da noi"
Mirwan Suwarso, patron del Como, all'indomani della sconfitta interna contro la Fiorentina ha rilasciato alcune dichiarazioni a mezzo social: "Quello che amiamo dello sport è la stessa ragione per cui, a volte, ci fa soffrire. La gioia straordinaria della vittoria e l’amarezza dolorosa della sconfitta. Il drama perfetto. L’opera perfetta. E come in ogni grande dramma, cerchiamo dei cattivi. Antagonisti da disprezzare. Qualcuno da incolpare. Un luogo dove riversare la nostra frustrazione e la nostra rabbia", le sue parole pubblicate su Instagram.
"Ma per quanto il nostro percorso possa essere emozionante, non deve essere trattato come un’opera teatrale. Questa - prosegue Suwarso - è la nostra vita. Vera, come la vita reale sa essere. E nella vita reale, non tutto ha un lieto fine. Tutto ciò che vogliamo va ottenuto con il lavoro. E anche in quel caso, non c’è alcuna garanzia di ottenerlo. Nella vita possiamo solo dare il massimo e imparare da ogni risultato che arriva".
E ancora: "La sconfitta di ieri è stata amara, senza dubbio. Ma non deve essere attribuita all’arbitro, al VAR o a qualsiasi altra ragione. È un’altra sconfitta dalla quale dobbiamo imparare per diventare migliori. Alcuni diranno, per raggiungere il sogno europeo, o qualcosa di ancora più grande. Ma, per me, ciò che conta davvero è che diventiamo migliori. Giocatori migliori. Allenatori migliori. Manager migliori. Dirigenti migliori. E, soprattutto, una squadra migliore. Perché la vita non è solo vincere. È chi siamo. Cosa facciamo. E come vinciamo. E ora, come dopo ogni delusione nella vita, si va avanti. Per imparare. Per crescere. Per diventare migliori".
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