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Addio David Riondino: figura iconica della musica italiana, scrisse "Maracaibo". Tifava Fiorentina
L’Italia perde una delle sue figure culturali più originali. All’età di 73 anni si è infatti spento nella sua casa romana David Riondino. Attore, cantautore, narratore e fine umorista, era nato a Firenze il 10 giugno 1952: a darne l’annuncio è stata l'amica Chiara Rapaccini, artista e designer. I funerali saranno celebrati martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.
La sua canzone più celebre resta “Maracaibo”, scritta insieme a Lu Colombo e destinata a diventare la colonna sonora leggera non soltanto dell’estate 1981, ma di qualsiasi trenino che si rispetti. Riondino ne ha sempre rivendicato la paternità artistica, e del resto la canzone fu inizialmente rifiutata dalle etichette discografiche, per il suo testo scomodo: trenino a parte, racconta la storia di una ballerina che traffica armi ed è l’amante segreta di Fidel Castro (“Miguel”), finita per aprire un bordello tra rum e cocaina.
Oltre a Maracaibo, Riondino era noto per essere collaboratore di diverse riviste di satira e controcultura, come Tango, Cuore, Comi, Linus. Tra i suoi sodalizi artistici, quello con Dario Vergassola e con Sabina Guzzanti, con cui nel 1995 portò a Sanremo la canzone “Troppo sole”. Fu anche regista, del non fortunatissimo “Cuba libre - Velocipedi ai tropici”, di cui fu anche vincitore. Tifoso della Fiorentina, era noto al grande pubblico anche per essere ospite del “Maurizio Costanzo Show” e per la sua frequente partecipazione a “Quelli che il Calcio”, negli anni in cui Fabio Fazio mescolava attenzione per il pallone e satira. Dal 2012 era sposato con Giovanna Savignano e aveva una figlia, Giada, nata nel 1974 da un precedente matrimonio.
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