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Iachini: "Sarei onorato se l'Hellas Verona mi chiamasse. Dispiacerebbe vederli in Serie B"
L’allenatore di lungo corso Beppe Iachini è stato intervistato dall’edizione odierna de L’Arena con attenzione specifica su Hellas Verona-Fiorentina, tra le partite previste alla ripresa per la 31^ giornata di Serie A, avendo giocato in passato per entrambe ed allenato (due volte) la compagine toscana: “Ci si aspettava che la Fiorentina potesse risalire, meno il Verona in questa situazione”, le sue prime parole.
Iachini si concentra quindi sulla squadra viola: “La Fiorentina ha giocatori di qualità e livello internazionale, anche se con le pressioni di Firenze può crearsi una dinamica pesante”. Quando gli viene fatto notare che nel 2019 si sia ritrovato in una situazione simile a quella di Vanoli, dice: “La squadra a dicembre era penultima, quando mi hanno chiamati. Alla fine siamo arrivati decimi, valorizzando anche giocatori come Vlahovic, Castrovilli o Chiesa”. La squadra del presente sta però faticando di più: “Ha preso qualche gol di troppo, in una stagione anche sfortunata”.
Il focus di Iachini si sposta in seconda battuta invece sull’Hellas Verona: “Sogliano è bravo a trovare giocatori ‘sorpresa’, ma non conosco bene il discorso societario. Sarebbe un peccato non avere più in Serie A una piazza del genere”. Con Sammarco, nessun ‘effetto Vanoli’: “Anche a Firenze c’è voluto del tempo, e se devi vincere per forza non è facile. Se ti vuoi salvare, devi pensare anche a qualche pareggio: se guardi la classifica, la distanza non è esagerata. Qualche pari in più avrebbe fatto la differenza”.
E se un giorno chiamasse l’Hellas Verona? Iachini non ha dubbi: “Con me sfondi una porta aperta, è stata una delle mie prime squadre, ci ho vissuto bei tempi con Bagnoli. Se rispondessi che non sarei onorato di allenare una squadra così, direi una bugia”.
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