Ballottaggio Pio-Retegui? Non per Gattuso: Mateo è il calciatore più impiegato da quando è ct
Il ballottaggio tra Mateo Retegui e Francesco Pio Esposito rischia di essere solo nella testa degli osservatori. La partita con l’Irlanda del Nord ha certificato l’ottimo stato di forma del giovane centravanti interista, che ha migliorato la Nazionale con il suo ingresso. Viceversa, l’oriundo ex Atalanta, oggi all’Al-Qadsiah, non ha sciolto i dubbi di chi lo immaginava indietro di condizione, venendo dal campionato saudita, peraltro fermo da un paio di settimane.
Se questo è lo stato dell’arte, restano le decisioni di Gennaro Gattuso. Quelle che il commissario tecnico prenderà martedì sera a Zenica saranno tema di discussione nei prossimi tre giorni. Quelle che ha preso in passato, da quando allena la Nazionale, sono invece sotto gli occhi di tutti.
Fiducia totale in Retegui. Mateo non è uno qualunque, per Ringhio: è il giocatore di movimento più schierato da Gattuso da quando è ct, in assoluto secondo soltanto a Gianluigi Donnarumma. Ben sette le presenze, 525 i minuti trascorsi in campo. Per capirsi, Retegui ha giocato praticamente il doppio di Moise Kean, il cui posto non è in discussione (e il cui minutaggio è in realtà più vicino a quello di Pio, 266’ a 260’). Una fiducia ben ricompensata: in queste sette gare, Retegui ha segnato cinque gol e sfornato cinque assist.











