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Il Ros sull'inchiesta 'Risiko': "Commisso finanziò il clan Locride". Legali Fiorentina già a lavoro
Nell'ambito dell'inchiesta 'Risiko' che sta portando avanti la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, emergono scenari di ampia portata internazionale. Come infatti riferito da alcuni media locali calabresi, tra cui Il Giornale della Calabria e TeleMia, una informativa del Ros dei Carabinieri ipotizza presunti flussi economici verso ambienti legati ai clan della Locride.
In questo scenario l'imprenditore e proprietario della Fiorentina recentemente scomparso, Rocco Commisso, sarebbe stato indicato come soggetto che avrebbe finanziato sodali riconducibili alla sua terra d’origine, Marina di Gioiosa Ionica. Un passaggio estremamente delicato, che al momento resta nell’ambito delle ricostruzioni investigative e dovrà trovare eventuali conferme nei successivi sviluppi giudiziari. L’inchiesta “Risiko” ha già messo in luce una rete articolata, capace di collegare la Locride a diversi Paesi del mondo, tra cui Canada, Germania e Australia. Le più recenti risultanze investigative hanno inoltre evidenziato nuovi contatti negli Stati Uniti, in particolare nelle città di Boston e Providence, ampliando ulteriormente il raggio d’azione dell’organizzazione. Tra i principali indagati figura Frank Albanese, 59 anni, di origini calabresi ma residente nello Stato di New York, ritenuto dagli investigatori una figura centrale nelle dinamiche associative.
Nel frattempo, fa sapere FirenzeViola.it, i legali della famiglia Commisso e quelli della Fiorentina sono già a lavoro per tutelare l'onorabilità del nome di Rocco Commisso perché la notizia in merito al coinvolgimento del defunto proprietario del club viola sia totalmente priva di fondamento.
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