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Rugani torna dal 1' dopo il terribile debutto a Udine. Una sliding door poteva portarlo alla Lazio
Con una mossa un po' a sorpresa, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli contro la Lazio ha scelto di sparigliare le carte in difesa: turno di riposo concesso a Pongracic, ma al suo posto anziché Comuzzo torna titolare Daniele Rugani. Un ritorno dal primo minuto dopo il terribile debutto alla Bluenergy Arena contro l'Udinese dello scorso 2 marzo, quando Davis e compagni ne misero in mostra una serie di limiti fisici che lo fecero entrare, con demerito, nelle azioni di tutti e tre i gol friulani. Da quel momento soltanto due piccolissimi spezzoni nei finali di gara contro la Cremonese e l'Hellas Verona.
La sliding door che poteva portarlo alla Lazio
Oggi Daniele Rugani avrà la possibilità di riscattarsi da quella brutta figura proprio con quella che non più tardi di due mesi e mezzo fa sarebbe potuta diventare la sua squadra. Con Alessio Romagnoli diretto in Qatar, all'Al-Sadd, negli ultimi giorni di mercato, la dirigenza biancoceleste aveva individuato proprio l'ex Juve - avuto da Sarri sia nella sua esperienza a Torino che a Empoli - come possibile sostituto. Alla fine non se ne fece di nulla e il resto, come si suol dire, è storia nota. Una storia confermata dallo stesso Rugani nella conferenza stampa di presentazione con la Fiorentina: "La Lazio? Sì, c'erano altre situazioni in ballo, ma sono contento della scelta fatta".
I termini del riscatto con la Fiorentina
Il futuro di Daniele Rugani alla Fiorentina è ancora tutto da scrivere. La dirigenza gigliata, per assicurarselo dalla Juventus, a gennaio ha sborsato 500mila euro di prestito oneroso e ha fissato il diritto di riscatto a 2.5 milioni, che diventerà obbligo qualora la squadra si salvasse e il difensore mettesse a referto almeno 5 presenze da 45 minuti. La prima è andata male, il Franchi spera che la seconda sia decisamente migliore.
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