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Real-Mourinho: è fumata Blanca. Juve, il ko può ribaltare mezza dirigenza: le top news delle 13TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Real-Mourinho: è fumata Blanca. Juve, il ko può ribaltare mezza dirigenza: le top news delle 13

Ormai non ci sono più dubbi. José Mourinho guiderà il Real Madrid a partire dalla prossima stagione. La fumata bianca è attesa a breve, probabilmente dopo l'ultima giornata de LaLiga. Le indiscrezioni, rilanciate da diversi media spagnoli, convergono tutte nella stessa direzione: il tecnico portoghese firmerà un contratto fino al 2028, a conferma di una scelta progettuale chiara e orientata al lungo periodo da parte del club. Restano soltanto gli ultimi passaggi formali prima dell’annuncio ufficiale, che arriverà dopo il pagamento della clausola rescissoria al Benfica. Lo Special One, già protagonista sulla panchina del Real Madrid tra il 2010 e il 2013, è l'uomo scelto da Florentino Perez per ripartire dopo un'annata disastrosa. Il ritorno a una figura come Mourinho -- tecnico di esperienza internazionale e leadership, con un passato segnato da grandi successi – mira proprio a questo: ritrovare compattezza e ambizioni. Vincere come unica cosa che conta, per la Juventus. Ma potrebbe non bastare. La disastrosa sconfitta subita ieri per mano della Fiorentina ha probabilmente compromesso irrimediabilmente la corsa alla Champions per i bianconeri, che fino a poche settimane fa sembravano forse i più saldi tra le cinque in lotta, prima di ritrovarsi a fare appena un punto in casa contro il già retrocesso Verona e la già salva Fiorentina. E senza Champions, scrive La Stampa, può cambiare tutto: non solo perché comporta un entrata ridotta di almeno 40 milioni, ma soprattutto perché certificherebbe il fallimento di un progetto che ha mancato ogni obiettivo che si era prefissato. Il primo a saltare potrebbe essere inevitabilmente l'amministratore delegato Damien Comolli. C'è la sua firma su uno dei mercati più deludenti degli ultimi anni, con veri flop come Openda, David e Zhegrova, che comporterà inevitabilmente un altro aumento di capitale: enorme malus per la posizione di Comolli che doveva evitare proprio questo. Restare senza Champions cambierebbe anche il mercato, sia in entrata - come convincere, ad esempio, Bernardo Silva a giocare l'Europa League? - ma anche, e soprattutto, in uscita. Quei calciatori che ad oggi sono considerati incedibili potrebbero guardarsi attorno e trovare una sistemazione che possa garantirgli di giocare la più prestigiosa competizione europea. Sarebbero poi necessari alcuni sacrifici e, si legge, pure il futuro di Yildiz diventerebbe incerto. E a rischiare, secondo il quotidiano, sarebbe pure lo stesso Spalletti, l'allenatore che qualche settimana fa firmò "in bianco" senza certezze di obiettivi e che proprio oggi è tornato in discussione. Dal filo direttissimo tra la proprietà e il tecnico bianconero passerà il futuro di Spalletti, sibillino già nel controverso post-Fiorentina: "Parlerò con Elkann in settimana", l’annuncio del tecnico che fa capire quanta distanza ci sia tra lui e Comolli. In realtà la Juve non cambia opinione, è Spalletti a voler capire fino in fondo a cosa andrà incontro la prossima stagione: o lui o Comolli, forse non è proprio così ma rende l’idea. Serviva forse un acuto finale per non vedere una stagione totalmente nera. Paolo Vanoli lo ha regalato all'ultima giornata, con la sua Fiorentina capace di battere una Juventus decisamente più motivata - c'era in ballo la Champions, ora forse non più - e mettere il punto esclamativo a una salvezza che non era scontata. Certo, i risultati di Lecce e Cremonese, abbonate al ciapanò fino al rush finale, hanno aiutato molto, senza contare che Pisa e Verona sono virtualmente retrocesse da gennaio. Vanoli si è detto deluso se dovesse essere valutato solo per quella partita. Perché rivendica un lavoro di miglioramento e rivalutazione di una squadra che stava affrontando un momento nero. Non ha tutti i torti, ma nella scorsa estate erano stati spesi 90 milioni di euro: pur sbagliando qualche acquisto di valore lo hai inserito, mentre le altre fatturano un terzo dei tuoi investimenti. Anche per questa ambizione, probabilmente, ci sarà un altro al comando. Da Grosso a De Rossi i nomi. Le dichiarazioni. "Sarebbe una delusione esser valutato per una vittoria contro la Juventus. Se fossi così spero non mi tengano, perché io sono stato h24 al Viola Park. Non voglio rimanere per riconoscenza ma voglio restare alla Fiorentina per farla crescere. La società mi è sempre rimasta vicina ora c'è un dirigente di alto livello come Paratici e deciderà lui. L'importante è riportare la Fiorentina ad un livello più alto. Incontro in settimana? No adesso mi riposo".