Juventus, da Comolli a Modesto fino a Spalletti: adesso tutti (o quasi) sono in discussione
"E adesso tutti (o quasi) sono in discussione". Inizia così l'approfondimento odierno di Tuttosport sulla crisi della Juventus, all'indomani della sconfitta casalinga con la Fiorentina e della possibile esclusione dalla prossima Champions League. Al vertice della piramide c'è Damien Comolli, il cui approccio "numerico" al mercato non ha evitato acquisti flop e fallimento, ormai molto probabile, dell'obiettivo minimo stagionale.
Se non fosse stato scelto personalmente da John Elkann, spiega il quotidiano, la sua posizione oggi sarebbe già in crisi... Se, però, la mancata qualificazione Champions dovesse rendere necessaria una ulteriore ricapitalizzazione, ecco che la posizione di Comolli diventerebbe davvero difficile da sostenere. L'analisi della dirigenza prosegue con Giorgio Chiellini, la cui posizione è salda, ma legata soprattutto a questioni politiche e non di mercato. Per il mercato resta Marco Ottolini, ds arrivato a gennaio, mentre François Modesto - direttore tecnico - rischia il posto.
Capitolo Luciano Spalletti. Il tecnico ha rinnovato, forte dell'intesa con Comolli, già prima di raggiungere l'obiettivo, ma ieri ha dichiarato che dovrà parlare con Elkann per capire i piani bianconeri della prossima stagione. Dal canto suo, avrebbe sicuramente bisogno di un "uomo di campo" per avviare la rivoluzione che attende la Juve in estate. Sicuri partenti Di Gregorio, Koopmeiners, David, Openda, Cabal e Gatti. Ma nessuno appare davvero incedibile, compresi addirittura i giocatori che hanno appena rinnovato.











