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Il calvario di Ranieri, dalla fascia all'esclusione: "Lo scorso anno il più intenso della carriera"
L'ex capitano della Fiorentina racconta le difficoltà vissute nella passata stagione, che l'ha visto perdere la fascia e poi pure un posto da titolare.
Il difensore della Fiorentina, Luca Ranieri, ha concesso un'intervista esclusiva a FirenzeViola.it, parlando anche delle difficoltà affrontate nella passata stagione. Di seguito le sue dichiarazioni.
Il calvario di Ranieri dalla fascia all'esclusione
Con quale spirito affrontate la nuova stagione? "L'anno scorso è stata una stagione davvero molto difficile. Soprattutto, non ci aspettavamo di vivere una situazione del genere. L'inizio ci ha spiazzato un po' tutti, ma alla fine siamo stati molto bravi a uscirne. Ci siamo uniti tantissimo come gruppo e penso che proprio nei momenti complicati si capisca il valore di una squadra. Dagli errori si impara e sono convinto che quest'anno non ricadremo negli stessi sbagli". Lei è passato dall'essere il capitano ad avere meno spazio e a perdere la fascia... "Credo che sia stata l'annata più intensa della mia carriera. Però mi ritengo già estremamente fiero di aver avuto l'onore di indossare la fascia da capitano e di aver rappresentato Firenze. Per me è stato un sogno che si è realizzato. Sono arrivato alla Fiorentina a 14 anni, non avrei mai immaginato di giocare in prima squadra e tantomeno di diventarne il capitano. Ho realizzato qualcosa di straordinario. Sono felice di quello che ho fatto. Sicuramente avrò commesso degli errori, perché nessuno è perfetto, ma penso di essere cresciuto tantissimo. Devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine: la mia compagna, i miei compagni di squadra e tante altre persone che mi hanno sostenuto. Credo di essere uscito da questa esperienza più forte di prima". Il capitano ora è De Gea. Lei si sente ancora uno dei punti di riferimento di questo gruppo? "Sicuramente la fascia è in ottime mani, perché David è un giocatore straordinario e una persona con un curriculum incredibile. Oltre a lui ci sono anche altri giocatori di esperienza: Rolando, ci sono io, c'è Lezzerini. Stiamo cercando di compattare un gruppo formato da tanti ragazzi giovani, ma molto forti. Sono convinto che riusciremo a creare una bellissima armonia all'interno della squadra".Altre notizie
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