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Adzic, Cissé, Palma, Liberali: venti giovani da tener d'occhio nella Serie A 2026/27
Qualche altra ora di pazienza e comincerà davvero la Serie A 2026/27, con le prime partite del sabato. In un campionato che ancora è agli albori e quindi tutto da conoscere e scoprire, TMW prova a fornirvi alcuni strumenti utili per orientarsi.
20 nomi di prospetti per il futuro
Un aspetto che appassiona notevolmente il pubblico, soprattutto alla luce delle difficoltà della nostra nazionale, riguarda i giovani talenti. Ed eccovi dunque 20 profili da tenere in seria considerazione per la Serie A 2026/27, 20 calciatori nati dopo il 1° gennaio 2004 (non soltanto italiani) che hanno le carte in regola per pensare di sfondare in questo torneo, o comunque di affermarsi del tutto. In ordine alfabetico, per cognome. Vasilije Adzic (Sassuolo) - La prima stagione alla Juventus non gli ha messo le ali, ora c'è una piazza solitamente proficua come quella del Sassuolo in soccorso. Dal club neroverde hanno già speso parole molto positive sul suo conto, lui che può diventare un riferimento totale per il calcio di Aquilani. Honest Ahanor (Atalanta) - In un contesto come quello dell'Atalanta attuale, rivoluzionata negli ideali e nella tattica da Giuntoli e Sarri, in teoria c'è spazio per tutti. Da capire come si adatterebbe a una linea a quattro e, nel caso, in quale ruolo. La giovane età, comunque, parla in suo favore. Ebenezer Akinsamiro (Monza) - Lo scorso anno a Pisa lui è andato benino ma la squadra malissimo. L'auspicio di questa nuova esperienza in Brianza è che il finale possa essere di altro carattere. In ogni caso anche con Juric dovrebbe poter avere modo di svilupparsi ulteriormente da professionista. Alessio Cacciamani (Torino) - Per ora ha giocato solamente in Primavera e in Serie B, ma ha già uno stuolo ben nutrito di ammiratori. Lo vorrebbe per esempio Gasperini per la sua Roma, ma finché lo avrà a disposizione, Abate sarebbe ben felice di poterci costruire attorno il suo Toro. Matteo Cichella (Frosinone) - Titolarissimo nella cavalcata promozione del Frosinone di Alvini nello scorso torneo cadetto, si prepara al salto di categoria assieme ai compagni di squadra. A soli vent'anni, è pronto a far accendere le luci dei riflettori (di mercato) verso la Ciociaria. Alphadjo Cissé (Milan) - Lo scorso campionato è stato quello in cui il Diavolo ha visto l'inserimento tra i titolarissimi di un giovane cresciuto nel proprio vivaio come Bartesaghi, questo potrebbe essere quello buono per il giovane attaccante preso dal Catanzaro, in Serie B. Ma pronto a giocarsela. Christian Comotto (Milan) - Il nuovo allenatore Amorim, vedendolo all'opera nei primissimi giorni del ritiro estivo, ne ha bloccato la possibile uscita. Questo potrebbe significare che il portoghese abbia intenzioni serie nei confronti del centrocampista figlio d'arte... Federico Croci (Fiorentina) - È già un uomo da record, visto che è stato il primo classe 2010 a scendere in campo per una squadra di Serie A in una partita ufficiale, subentrando in Coppa Italia col Benevento. Partirà dalla Primavera, ma con gli occhi di Grosso sempre puntati addosso. Francesco Pio Esposito (Inter) - Senz'altro il meno 'sconosciuto' di questa lista. Se però lo scorso campionato è stato quello dei primi segnali per una possibile affermazione, questo per lui deve essere quello delle conferme e, chissà, magari anche del sorpasso e della presenza più stabile dal 1'. Paco Esteban (Lecce) - Non è detto che a fine calciomercato sarà ancora nella rosa della prima squadra giallorossa (potrebbe partire in prestito) ma nel caso: attenzione. Perché si tratta del miglior marcatore della Primavera ed è un profilo da molti considerato capace di imporsi su Stulic. Costantino Favasuli (Napoli) - Aveva tante realtà interessate a lui, non ultima la Fiorentina che vantava il 50% sulla futura rivendita, ha deciso di mettersi in gioco scalando subito verso il top. Dovrà sgomitare per avere occasioni, ma chi lo conosce giura che Allegri abbia un debole per lui. Mattia Liberali (Como) - Poteva tornare al Milan ma ha preferito Fabregas, forse anche in virtù dell'attenzione al talento del tecnico dei biancoblu. Parte inizialmente come vice-Paz, ma ha tutti gli argomenti che servono per ambire anche a qualcosa di più che a essere solo un comprimario. Simone Lontani (Parma) - Con ogni probabilità neanche vi eravate accorti del suo acquisto. Almeno non fino a quando ha segnato una doppietta all'esordio ufficiale con i crociati, nel trentaduesimo di Coppa Italia. Arriva dal Milan (dal quale si era svincolato) e l'avvio è stato decisamente promettente. Paul Mendy (Cagliari) - Piacevole scoperta del Cagliari e di Pisacane nella scorsa edizione della Serie A, quest'annata per lui deve essere quella in cui riesce ad imporsi al centro del progetto. Può provare anche a sfruttare il caos nelle gerarchie generato dal caso Esposito, anche. Lennon Miller (Udinese) - Lo scozzese ha tanti ammiratori in Friuli e ha già iniziato a conquistare spazio e posto al termine della scorsa annata. Questo torneo deve essere per lui, nella sua testa e nei piani della società, quello in cui raggiunge la definitiva consacrazione. Christ Inao Oulai (Fiorentina) - Sia debuttante che giovane, è l'acquisto più oneroso compiuto da Paratici nella sua movimentatissima estate. E un investimento da 26 milioni di euro fatto su un ventenne che gioca in Turchia denuncia un certo ottimismo a proposito delle sue qualità. Matteo Palma (Udinese) - I bianconeri hanno le idee chiare sul conto di questo ragazzo e non è un caso che non abbiano preso alcun sostituto per Kristensen. D'altronde, se dici di no a 30 milioni di euro offerti per lui dalla Bundesliga, significa che nei piani c'è un certo tipo di percorso. Lorenzo Palmisani (Frosinone) - Già titolare dei ciociari lo scorso anno in Serie B, è pronto a ripetersi anche nel livello più alto. D'altronde si tratta di uno dei portieri più promettenti nel panorama del nostro calcio, uno dei candidati a diventare in futuro un profilo da Nazionale. Massimo Pessina (Bologna) - Italiano lo ha buttato nella mischia nella scorsa stagione, tra gli infortuni di Skorupski e i giri a vuoto di Ravaglia. Ora che quest'ultimo è partito è stato promosso a secondo e, considerando anche l'età del titolare, occhio persino a possibili sorprese. Jay Robinson (Monza) - Non ha ancora vent'anni ma ha la voglia di spaccare il mondo, cominciando magari dalla Serie A. Lo ha indicato peraltro di persona il tecnico Juric, che aveva avuto modo di vederlo all'opera nel poco proficuo transito da lui fatto sulla panchina del Southampton.Altre notizie
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