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La Nazionale, la fuga dall'Inter e oltre 220 gare da pro senza 1' in A: la Fiorentina punta su Gnonto
I viola hanno riportato in Italia il giovane attaccante classe 2003, che ha già esordito e segnato in azzurro. Diciannove gol dal 2022 al 2026 con il Leeds
“È velocissimo, sa fare tutto”. Roberto Mancini, che nella sua prima esperienza da commissario tecnico della Nazionale aveva abituato a sorprese e giovanissimi - e dovrebbe replicare a breve - presentò così Wilfried Gnonto. Era maggio 2022, l’Italia si apprestava a giocare la Finalissima e questo giovincello lo conoscevano gli addetti ai lavori e i tifosi svizzeri, non certo quelli italiani. Perché il nuovo attaccante della Fiorentina, a tutt’oggi il più giovane marcatore della Nazionale, ha debuttato in azzurro senza mai - finora - scendere in campo in Serie A.
La fuga dall’Inter
Classe 2003, Gnonto, figlio di genitori originari della Costa d’Avorio, è nato a pochi chilometri dalla Svizzera, all’ospedale di Verbania, anche se poi è cresciuto a Baveno, sul Lago Maggiore. Dopo i primi passi nella squadra locale entra nel Suno, società affiliata al mondo Inter, e a nove anni passa nel settore giovanile nerazzurro. Gioca regolarmente sotto età, nel 2019 partecipa ai Mondiali Under 17, l’anno dopo cambia strada: rompe con l’Inter e decide di andare all’estero. Non perché i nerazzurri non puntino su di lui: il Guardian lo ha appena inserito nei 60 giovani mondiali da seguire, l’Inter ci crede. Però vuole evitare la trafila di prestiti e passa allo Zurigo.Oltre 220 partite da pro
In Svizzera trova subito spazio, a 17 anni ancora da compiere debutta nel massimo campionato elvetico. Di ambientamento la prima stagione - 1 gol in 26 presenze -, nella seconda realizza 10 reti in 36 partite, considerando tutte le competizioni. Conquista la chiamata della Nazionale e soprattutto quella del Leeds, che investe 3,8 milioni di sterline (circa 4,5 milioni di euro) più bonus: a quasi 19 anni è uno dei primi italiani della nuova generazione a viaggiare in Inghilterra. Il debutto in Premier League è da sogno: è di Gnonto l’assist per la rete di Crysencio Summerville con cui il Leeds batte 2-1 il Liverpool ad Anfield e interrompe una serie di 81 partite senza sconfitte tra le mura amiche per i Reds. A fine stagione il Leeds retrocede e Gnonto sfiora la rottura: lo vuole l’Everton, l’italiano chiede la cessione. Non arriverà e alla fine il nuovo attaccante viola si scuserà con Daniel Farke e con tutto l’ambiente. Seguono due anni in Championship rispettivamente da 8 e 9 gol a campionato, l’ultimo dei quali coronato dalla promozione: nella scorsa stagione in Premier, 0 reti in 23 presenze. Risultato: a oggi, Gnonto ha disputato 221 partite tra i “grandi”, senza mai mettere piede in Serie A. La cosa cambierà presto.Dove può giocare nella Fiorentina
Alto 170 cm, compatto, veloce e agile nel dribbling, Gnonto è per natura un esterno offensivo. Destro di piede, ma abbastanza forte anche con il mancino, in carriera ha giocato per lo più da attaccante sinistro in un tridente, che è la sua collocazione più probabile anche nello schieramento tattico di Fabio Grosso. In Svizzera, però, è stato impiegato anche in un attacco a due e in alcune occasioni è stato persino utilizzato come riferimento centrale in un tridente, ovviamente con caratteristiche molto diverse da quelle che può avere, per esempio, un Pellegrino. Una soluzione tattica non scontata, e forse un po’ sottovalutata sulle rive dell’Arno.Altre notizie
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