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Favasuli: "Ho una fame enorme, voglio essere un esempio. Alla Fiorentina non ero simpaticissimo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 11:26Serie A
di Simone Lorini

Favasuli: "Ho una fame enorme, voglio essere un esempio. Alla Fiorentina non ero simpaticissimo"

Da calabrese, Favasuli è pronto a fare il possibile per diventare un esempio per tanti: l'intervista del giovane azzurro
Nella sua intervista di oggi al Corriere dello Sport, Costantino Favasuli ha parlato anche delle sue origini, partendo dalla considerazione che ci sono ben pochi calabresi in Serie A "L’importante è non perdere mai la strada. Forse mancano le strutture ma ci sono tanto talento e tanta fame. La mia è enorme. Forse è un problema culturale, a me piacerebbe essere un esempio e fare qualcosa per la mia gente e la mia terra. Restituire un po’ dell’amore che mi è stato dato, magari per aiutare i giovani del mio paese". Aquilani è stato importante per te. "Mi ha allenato alla Fiorentina, nelle giovanili, e poi lo scorso anno a Catanzaro, gli devo tantissimo. E anche al suo staff. All’inizio a Firenze non ero simpaticissimo agli altri, sono un po’ chiuso e, ripeto, ero un po’ egoista in campo. Poi hanno imparato tutti a volermi bene perché sono un generoso". Un pensiero anche per il Catanzaro Favasuli dedica anche un pensiero al suo ex club: dice che è stata un’esperienza fantastica, che non dimenticherà. Ringrazia la società, la città, i tifosi. "Peccato per la mancata promozione in A, magari se la partita di ritorno fosse durata dieci minuti in più ce l’avremmo fatta perché il Monza era sotto pressione". Il finale comunque, insiste Favasuli, non toglie nulla a quello che è stato costruito. Conclude dicendo di essersi commosso per tutte le emozioni che vissute.

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