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L'ex Fiorentina Rossitto: "A Vanoli è passata l’ansia che aveva lo scorso anno"
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Intervenuto sulle frequenze di Radio Firenzeviola, Fabio Rossitto ha parlato della Fiorentina partendo da Atta: "Atta viene da un sistema molto particolare. A Udine giocava in un 3-5-2, all’interno di una squadra molto coperta, e godeva di grande libertà negli inserimenti. Poteva sganciarsi senza avere l’assillo di dover tornare immediatamente in posizione, perché alle sue spalle c’era una struttura in grado di proteggerlo. Era il giocatore incaricato di inserirsi e aveva molta libertà nell’interpretare questo compito. In un 4-3-3 potrebbe essere un po’ più limitato, mentre nel 4-2-3-1 lo vedrei bene alle spalle della prima punta".
Restando sulle tue riflessioni da allenatore: in un 4-2-3-1 può funzionare una coppia di centrocampo formata da Fagioli e Oulai?
"Quando si parla di giocatori forti, una soluzione può sempre funzionare. Quando c’è qualità, le possibilità aumentano. Ho sempre sostenuto che Fagioli fosse un grande giocatore e condivido gli elogi che Vanoli gli ha rivolto in questi giorni: è un elemento importante. La coppia con Oulai può funzionare, ma in alcune partite potrebbe essere preferibile schierarne soltanto uno. Dipende dalle caratteristiche degli avversari".
Hai sempre avuto grande stima di Paolo Vanoli e credo che siate anche amici. Sembra migliorato persino nel modo di comunicare...
"Posso darvelo per certo. Sapete perché? Perché gli è passata l’ansia che aveva lo scorso anno. Con questo secondo incarico alla Fiorentina gli sono state riconosciute la bravura e la professionalità, mentre nella passata stagione non aveva ancora queste certezze. Era entrato in una situazione molto difficile e già arrivare oggi allo stadio di Firenze può trasmettere ansia, perché senti immediatamente il bisogno di ottenere risultati".
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