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Christillin: "Scudetto Juventus da escludere, Inter e Roma decisamente più forti"

autore
Dimitri Conti
Fonte: da Trento, Lorenzo Marucci
Oggi alle 21:52Serie A
autore Dimitri Conti
01.10.2026 21:52Serie A
La dirigente Evelina Christillin, ex Juventus e anche con ruoli nella UEFA, ha parlato a TMW a margine del Festival dello Sport di Trento, cominciato oggi: "Le sensazioni sono state una shakerata: prima il Belgio, partita che non ha entusiasmato nessuno e anzi è stata una grande delusione. Poi per fortuna si è andati in Turchia e questo 4-1 ha risollevato gli spiriti, però mancavano due giocatori importanti e chi c'era sembrava farlo apposta. Forse ce l'avevano con Montella (ride, ndr). La Francia è più forte di tutti, anche noi, però i giovani visti in Turchia hanno ben impressionato". Cosa ha pensato vedendo Kayode segnare al debutto in Nazionale? "Siamo veramente incredibili e parlo soprattutto della Juventus. Quanti di questi ragazzi promettenti li abbiamo visti e lasciati andare. Penso a Soulé. Kayode è andato in Premier League e sta facendo bene lì, gli inglesi si sono appassionati a lui: se avessimo trovato uno bravo, sarebbe un bene. Poi esserselo fatto scappare come club è un'altra storia". Ha visto dell'aumento di capitale della Juventus? "Questo è un versamento che doveva essere fatto per il Fair Play Finanziario e per il Settlement Agreement con la UEFA. Vorrei togliere illusioni ai tifosi, sono soldi che vanno a ripianare e non per il mercato. Siamo al quarto aumento di capitale in 5 anni, ormai i soldi versati superano il miliardo di euro: per continuare servono gran fiducia e costanza. Speriamo…". Che ne pensa della Juve? "Mi aspettavo meglio, sì, perdere a Sassuolo non me lo aspettavo. Ci sono stati tanti infortuni, certo, e questo va valutato". Di Spalletti che opinione ha? "In questo momento non ci sono tantissime alternative: non è tra i miei preferiti ma non sta facendo male. Ogni tanto non lo capisco, con le sue filosofate. Conte? Oltre che mio carissimo amico, è il mio preferito in assoluto. Ho esordito in UEFA nel 2016 quando era ct della Nazionale, ed è un motivatore straordinario. Con la Juventus non si lasciò benissimo, però io lo vorrei sempre". Quale deve essere l'obiettivo della Juventus? "Escluderei lo Scudetto, l'Inter è decisamente più forte e la Roma di quest'anno anche. L'obiettivo è il 4° posto, dopo averlo fallito prendiamocelo nel 2027". Quale il dirigente della Juventus che ha più apprezzato? "Facile dire Marotta. Anni fa è stato gentilmente accompagnato alla porta, e si è visto cosa ha saputo fare all'Inter. Il suo allievo prediletto è sempre stato Carnevali, un mio carissimo amico, e ho grande fiducia in lui. Paratici? No, grazie. Se posso dirlo, anche per quanto successo con Marotta che lo aveva allevato… In certe cose conta il lato umano e lui non si è comportato benissimo con Beppe. Erano partiti con l'idea dei giovani leoni che devono fare tutti gli altri, partendo da Ronaldo. Eppure l'ultimo bilancio non dico attivo ma pari, è del 2018, con Marotta". In che direzione va il calcio mondiale? "Ho sentito le dichiarazioni di Ceferin su Infantino e dico che o trovano un candidato per affrontarlo nelle elezioni di marzo o, tra soldi investiti e promesse rischia di esserci contro un argomento forte. Con gli atteggiamenti presi dalle federazioni, se Infantino venisse rieletto sarebbe un colpo duro per la credibilità del calcio. Perché uno che fa togliere un cartellino rosso per pressioni del presidente degli Stati Uniti, è uno che non rispetta il gioco". Chiusura sulla vicenda di Malagò. "Da qualsiasi parte si guardi, mi sembra un modo per farsi male da soli. Dico del sistema calcio in generale".
Fonte: da Trento, Lorenzo Marucci
Evelina Christillin dal Festival dello Sport di Trento

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