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Inacio ancora escluso dall'Italia, Mancini: "È giovane, si deve formare. Ci vuole tempo"

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 21:33Serie A
01.10.2026 21:33Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia, ha parlato in conferenza stampa dallo Stade de France, introducendo la partita di domani di Nations League sul campo della Francia: "La sfida di domani è tra due squadre, non tra me e Zidane. Che, credo, siamo al primo incontro. La partita però è un classico del calcio europeo: la Francia ha giocatori incredibili ed è avanti rispetto a noi, sicuramente sarà una partita bella e importante, che ci dirà molte cose e ci sarà molto utile".

Sarà il debutto in casa di Zidane da ct. Qui però l'Italia ha raccolto tanti risultati: che ruolo reciterete?
"La partita non è mai banale, sappiamo che sono una grandissima squadra ma questa non è mai stata una sfida normale. E sono sicuro che sarà una bella partita".

Sta riuscendo a isolare la squadra dalle influenze esterne?
"Per Diana Bianchedi ci dispiace tanto, ci manca e glielo abbiamo detto: non è stata tanto tempo qui, ma da ex campionessa è stata perfetta con noi. E siamo dispiaciuti".

Le considerazioni su Kean valgono ancora?
"Ha riposato perché ha un po' di problemi che si porta dietro da tanto tempo. Senza quelli, avrebbe giocato anche a Bursa, al di là del poco spazio al Como. Ha qualità fisiche straordinario ed è importante per noi, domani sarà valutato".

Ha visto segnali di crescita da Bursa?
"Non ci si deve abbattere per una sconfitta o esaltare per una vittoria. La squadra ha giocato bene e questo è positivo, al di là del risultato. Già nel secondo tempo col Belgio avevo visto qualcosa di buono, lì non è stato tutto negativo".

Cosa significa gestire un'Italia più multiculturale, stile Francia?
"Noi stavamo bene prima, come adesso. I ragazzi sono uguali, si comportano tutti a modo, da calciatori professionisti. Io ho avuto molte esperienze estere, è una cosa normale oramai: la Francia ci è arrivata molto prima e questo li ha aiutati a migliorare, trovando calciatori incredibili. Ci arriveremo anche noi".

Martedì si vota per il commissariamento della FIGC: è preoccupato?
"Quando si lavora si ha bisogno di stabilità e tranquillità ma le abbiamo. Oggi ho parlato col presidente (Malagò, ndr) ed era tranquillo, voleva sapere della partita".

L'esame Francia potrebbe essere troppo probante per voi?
"I gironi di Nations League sono difficili, la Francia è tra le squadre migliori del mondo: sarà una partita difficile, sicuramente, ma ci dirà anche qualcosa in più".

Magari vi libererà mentalmente un avversario così?
"C'è sempre bisogno di ricordare che si giocano partite di calcio, anche con avversari tanto forti. E la bellezza di esserci e poter giocare qua a Parigi. Il nostro obiettivo è di fare una bella partita, giocata bene".

C'è più Africa, in questa Italia.
"Il mondo è cambiato da tanto, anche in Italia. E possiamo avere giocatori che ci diano qualcosa di più rispetto a ciò che siamo stati noi italiani nel tempo: questo può esserci di aiuto, felici di averlo".

Come organizzare il confronto con una squadra tanto forte come la Francia?
"Poter battere una squadra forte è bello. Anche se sono più avanti di noi e hanno Dembele, Doue, Olise… Dovrebbe venire il raffreddore a tutti per essere dello stesso livello".

Ci parla di Kayode?
"Ha grande fisicità, può sia difendere che attaccare. A Bursa gli abbiamo chiesto di attaccare molto e lo ha fatto bene, segnando al debutto. Meglio di così non poteva andare e deve continuare così perché è molto giovane".

Bastoni può giocare anche in una linea a quattro?
"Sono giocatori che possono difendere sia a zona che a uomo. In Nazionale ricordo grandi partite sue e di Acerbi, due mancini, contro Lewandowski che era nel pieno".

Perché di nuovo Inacio fuori?
"Inacio è giovane, si deve formare: ha 18 anni. Ci vuole un po' di tempo, deve iniziare ad allenarsi con noi e fare esperienza. Ora è al Borussia Dortmund, ma ha fatto veramente poche partite. Sappiamo delle sue qualità e sarà importante per la Nazionale, ma gli va dato tempo".

Chi ha giocato le prime due, riposerà?
"Donnarumma gioca sicuramente, gli altri valutiamo domattina".

Zidane ricorda qualche allenatore italiano?
"Lui è stato uno dei migliori giocatori al mondo ed è stato in Italia, qualcosa avrà preso dagli allenatori".

Sarà un test verità?
"Bisogna divertirsi, sempre, come sempre quando vai a giocare. E fare ciò che proviamo, il possesso palla e la conduzione del gioco, l'attacco con molti calciatori. Se dobbiamo venire qua a difenderci tutta la partita, mi sembra una cosa non tanto bella. Se poi la Francia sarà così forte da metterci lì, ci difenderemo, ma l'obiettivo è giocare".

Preoccupato dalla condanna al Manchester City da parte della Premier League? C'è anche un suo contratto di mezzo.
"Ne ho già parlato l'altra sera, non è una cosa che riguarda me ma un problema del City. Ho letto che faranno ricorso, ma mi ripeto".

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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