Ferrari sull'addio di Grosso: "L'anno scorso abbiamo cambiato a campionato già compromesso"
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Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Fonte: Dagli inviati a Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
Oggi alle 21:34Serie A
autore Giacomo Iacobellis
03.10.2026 21:34Serie A
Il dg viola ha anche svelato il sogno della famiglia Commisso di vincere un trofeo: "Vogliamo sognare e far sognare i nostri tifosi".
Il direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari, è intervenuto sul palco del Festival dello Sport di Trento, raccontando anche la verità viola sull'esonero inaspettato di mister Fabio Grosso. Di seguito le dichiarazioni del dirigente gigliato.
Ferrari fa chiarezza sull'esonero dopo tre giornate di mister Grosso
Alla piazza manca un trofeo. "Manca tanto anche a noi. Siamo andati vicini ai trofei con tre finali, ma i trofei li vince una squadra sola ed è complicato per questo. Vogliamo però sognare e far sognare i nostri tifosi. È un qualcosa cui pensiamo, ma non deve essere un'ossessione. Deve essere qualcosa che abbiamo in mente, sappiamo quanti anni sono passati, possiamo solo immaginare cosa significherebbe per la tifoseria vincere un trofeo. Ci sono tanti competitor, stiamo provando a fare qualcosa di bello". L'Europa è un altro obiettivo? "L'Europa è sempre l'Europa, che sia Champions, Europa League o Conference ti dà la possibilità di confrontarti con altre realtà e di fare esperienze diverse ai giocatori. I posti sono pochissimi e dobbiamo fare una scalata enorme per quello che è stato l'anno scorso. Come abbiamo il sogno di vincere abbiamo anche quello di tornare in Europa". Uno shock perdere 3 partite? Per quello non avete aspettato con Grosso? "Sono decisioni che bisognava prendere, prendendosi delle responsabilità, abbiamo cercato una linea che potesse dare fiducia ai ragazzi ed all'ambiente. L'anno scorso siamo giunti a questa decisione verso novembre quando molto era già compromesso. Quest'anno pensiamo di poter fare un campionato diverso e non vogliamo avere nessun alibi per quello che possiamo fare. Nel calcio queste cose succedono, ci sono tempi giusti o sbagliati, ma purtroppo succedono".Fonte: Dagli inviati a Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
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