Fiorentina, Vanoli: "De Gea non lo discuto. Dodo può partire dal 1'. In due sono out"
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Niccolò Righi
Niccolò Righi
Oggi alle 16:27Serie A
autore Niccolò Righi
23.10.2026 16:27Serie A
Queste le parole del tecnico viola a due giorni da Inter-Fiorentina, gara valida per l'8^ giornata di campionato in programma a San Siro alle 12:30
Federico De Luca 2026
Reduce da due sconfitte consecutive, la Fiorentina è attesa al test più complicato: quello contro i Campioni d'Italia dell'Inter a San Siro. A tal proposito oggi pomeriggio, a due giorni dalla sfida della 8^ giornata in programma alle 12:30, Paolo Vanoli interviene alle 16:00 in conferenza stampa dal 'Wind3 Media Center' del Rocco B. Commisso Viola Park. Segui la diretta testuale su TuttomercatoWEB.com.
Ore 16:02 - inizio conferenza stampa
A Milano andrete sulla scia della prestazione contro il Como?
"In un progetto dipende come le vedi le sconfitte. Col Como abbiamo dimostrato qualcosa di importante. In ogni partita ho sempre detto ai ragazzi che dobbiamo dare un segnale con impegno e gioco. Poi adesso vedo anche le cose negative: non siamo mai andati in vantaggio, abbiamo sempre preso gol. Ma siamo dentro una strada che dobbiamo portare avanti. Ci manca un po' di equilibrio".
Come stanno Atta e Ranieri?
"Atta sta proseguendo il suo lavoro e sta un po' meglio. Ranieri lo stiamo recuperando. Entrambi non ci saranno. Dodo? Da quando sono qua ho sempre detto che può partire titolare".
Questo DNA offensivo può essere un limite?
"La squadra è stata costruita nel futuro per avere queste caratteristiche. Da quando sono qua abbiamo attaccato meglio, creato occasioni nitide contro il Como. Al tempo stesso siamo vulnerabili perché siamo un po' frenetici nella gestione. Poi ci sono stati anche degli episodi sfavorevoli. Io però non voglio crearmi alibi perché in un campionato non possono essere subiti così tanti gol".
Cosa servirà a San Siro?
"Incontriamo una squadra che viene da una vittoria in Champions diversa da quello che è stato il suo ultimo periodo, in inferiorità. Questo ci fa capire quanto sono forti, oltre a questo hanno fatto diverse rimonte. Nulla però è impossibile, noi andiamo lì per provare a portare a casa la vittoria. Certo, non dobbiamo essere presuntuoso: ci sarà da soffrire, servirà difendere per bene in area. Servirà la partita perfetta, cosa che adesso abbiamo fatto solo a tratti".
Jimenez a sinistra è un'opzione?
"Nella costruzione della squadra tutto è possibile e lui ha giocato anche a sinistra, così come ho impiegato Viery che è nato come terzino sinistro. In questo momento vedo bene Jimenez a destra, però ho ancora dei giorni davanti a me e magari cambio idea".
Può servire un centrocampista in più domenica?
"Io come ho sempre detto ho una squadra che mi può permettere di svariare, detto ciò devo tracciare una strada. Gli equilibri vengono dal lavoro e dagli interpreti".
TMW - Come si spiega questo calo di De Gea? C’è intenzione di intervenire a gennaio?
"È il mio capitano, punto. De Gea non si discute".
Come si allena questa poca concretezza?
"Con il lavoro. A volte mi dispiace che esaltiamo subito dei ragazzi per quello che fa, come Njie. Noi dobbiamo esaltarlo per come ha giocato con il Como, poi certo che sotto porta deve diventare più lucido e con l'esperienza e il lavoro migliorerà. Ma lui ha fatto un'ottima partita, deve continuare così. Io non mi devo far attrarre da ciò che sbagliamo, ma devo creare un equilibrio che possa portare a segnare di più e sbagliare meno".
Cosa le dà Ndour e in quali aspetti deve migliorare?
"Lui gioca perché se lo merita. È un esempio del lavoro perché era ai margini e ora è diventato un grande prospetto per la Fiorentina, per l'Under 21 e se continua così anche per la Nazionale. Ha tanti margini ma se vediamo la sua crescita da quando sono qua, sta diventando importante sia tatticamente che fisicamente. Non si deve sedere, quando ha fatto il gol da 70 metri forse si è un po' seduto".
Dove vede migliorato Mastantuono?
"Lui è arrivato con personalità e intelligenza nonostante abbia 19 anni. Vuole dare il suo contributo e mettere a disposizione il suo talento che deve mettere al servizio della squadra. Secondo me lui deve capire quando dribblare e quando fermarsi, per dettare i tempi alla squadra. In Italia lo raddoppiano sempre e questo significa che c'è sempre un uomo libero".
Si sente sostenuto dalla dirigenza?
"Da parte della società avermi richiamato e da parte mia avere accettato fa capire quanto l'unità di intenti tra noi ci sia sempre stata e sia solida. Io a giugno ho detto che meritavo di restare ma non era arrabbiato. Non sono tornato per rivincita ma perché per questa squadra ha un valore importante. Oggi il nostro pensiero è trovare un equilibrio ma se volete che lo dica io ve lo dico: io mi sento sostenuto sia da Paratici che da Goretti. Il Direttore è di altissimo livello, lui mi può portare ad un livello più alto".
Come sta vedendo Oulai?
"Quando avrà la sua occasione se la deve tenere e portarsela avanti. Questo per me è fondamentale per un giovane, a prescindere da quanto è stato pagato. Lui è importante e quando ci sarà l'occasione se la deve prendere".
Sta pensando alla difesa a tre?
"Sono nato con maestri della difesa a tre. L'anno scorso mi avete massacrato però per la difesa a tre. Per me per essere internazionali si deve adottare la difesa a quattro ma nella costruzione a volte può anche starci la difesa a tre. Questa squadra può farla, ha difensori adatti, anche se siamo un po' corti. Ma a prescindere dai moduli, conta la mentalità e l'interpretazione. Io però devo costruire il futuro e se un passo indietro mi permette di farne in avanti allora li devo fare".
Ore 16:27 - fine conferenza stampa
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