Brighenti: "In settimana un altro incontro con Stirpe per parlare degli stipendi"
Intervistato dal Corriere dello Sport, il capitano del Frosinone Calcio Nicolò Brighenti ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "È stata una settimana nella quale abbiamo lavorato con grande entusiasmo e chiuso con una bella partita che ci ha fatto riassaporare ancora di più questo ritorno in campo dopo il lungo periodo trascorso tra allenamenti a casa, sedute facoltative e individuali".
C'è stato o c'è ancora qualche tipo di problema da superare dal punto di vista fisico, per il quale state lavorando in maniera particolare?
"La cosa più importante è restare attenti e concentrati su noi stessi. Singolarmente siamo chiamati a cogliere quei messaggi che arrivano dal nostro fisico e quindi capire fino a dove si può spingere in questo momento".
State riscontrando difficoltà nello svolgere sedute collettive nelle quali bisogna comunque rispettare il distanziamento?
"Assolutamente no. Stiamo rispettando alla lettera il protocollo. A cominciare dal distanziamento negli spogliatoi".
Il capitano della squadra è colui che intrattiene rapporti con l'Aic. Qual è la posizione di quest'ultima sulla ripresa del campionato e le regole per il rispetto del protocollo?
"La cosa principale che stiamo cercando di capire riguarda la certezza che tutte le società rispettino il protocollo appunto, così come lo stiamo facendo noi nel miglior modo possibile. Questo per poter tornare a giocare al massimo della sicurezza. Obiettivo primario dell'Aic".
Nei giorni scorsi il presidente Stirpe ha parlato di un incontro con una rappresentanza di suoi calciatori, tra i quali lei, per trovare un compromesso sui pagamenti degli stipendi per quanto riguarda il periodo di inattività, quantomeno sl campo. Incontro che c'è già stato?
"Sì. All'inizio di questa settimana. Un altro è in programma la prossima. Il presidente ci ha esposto la situazione attuale del club e fatto una proposta che abbiamo riportato alla squadra e sulla quale stiamo discutendo in maniera serena. Sono convinto che troveremo un punto di incontro che metterà tutti d'accordo".
Parlando di calcio giocato, cosa bisognerà fare per arrivare alla gara di Trapani, la prima delle dieci che mancano alla fine della stagione regolare, già in una condizione di forma ottimale e da mantenere poi fino ad agosto?
"Questa prima partita sarà sicuramente quella dove l'incognita è maggiore. Bisognerà arrivarci nel migliore dei modi soprattutto sotto l'aspetto mentale. L'entusiasmo potrà sopperire a tante altre cose. Come ad esempio alla parte atletica. Dopo quasi tre mesi di stop non possono bastare certo due settimane o poco più di allenamenti per poter essere subito al cento per cento. Da quel punto di vista la condizione la troveremo strada facendo".
In questo finale di campionato siete attesi da ben sei scontri diretti con squadre in lotta come voi per la promozione. Saranno questi a decidere la stagione?
"Indubbiamente conteranno molto quelle sei partite, ma allo stesso avrebbe poco senso vincere ad esempio in casa dell'Empoli e perdere a Trapani. Per cui bisognerà pensare esclusivamente partita dopo partita e solo alla fine fare i conti".


