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INTERVISTA TF - Davide Mancone (Città di Anagni): “Chi tiene alla maglia del Frosinone lo deve dimostrare!”TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
sabato 27 marzo 2021, 15:30News
di Francesco Cenci
per Tuttofrosinone.com

INTERVISTA TF - Davide Mancone (Città di Anagni): “Chi tiene alla maglia del Frosinone lo deve dimostrare!”

Abbiamo intervistato Davide Mancone, un uomo di calcio e attualmente allenatore del Città di Anagni, prossimo ad affrontare la ripartenza del campionato di Eccellenza, inserito nel girone C. Il mister partecipa spesso, in veste di opinionista, alla trasmissione “Bordocampo serie B” in onda su Teleuniverso. Abbiamo chiesto le sue opinioni sul difficile momento che sta attraversando il Frosinone.

Allora mister, partiamo dall’avvicendamento sulla panchina giallazzurra: da Nesta a Grosso, cosa ne pensi?

“Se la società ha ritenuto che non ci fossero più i presupposti per proseguire con Nesta, c’è poco da commentare… i risultati lasciavano a desiderare già da un po'. Certamente un cambio di allenatore fatto in questa fase della stagione è perché da ambo le parti c’era questa consapevolezza. Questo si era ben compreso dalla conferenza stampa del Presidente, in cui si è capito che l’avventura di Nesta era giunta al capolinea".

Grosso predilige il 4-3-3.  Prevedi che il neo tecnico possa ripartire dallo stesso sistema di gioco adottato da Nesta, o ci potrà essere una svolta anche a livello tattico?

“Se non dovesse esserci una svolta a livello tattico, ci sarebbe da riflettere, anche perché che senso avrebbe cambiare allenatore? Quello finora adottato, a detta dei più, è stato poco proficuo. Quest’anno al 3-5-2 è stato alternato il 4-3-1-2, anche se pochissime volte. Io credo che il Frosinone sia alla ricerca di una svolta tattica, ma abbiamo anche capito che la squadra stessa deve metabolizzare un nuovo modulo, perché, anche tornando alle parole di Stirpe, non ne sembra molto convinta".

Quanto è difficile, per un allenatore, subentrare in un momento così delicato per la squadra? In che modo Grosso dovrà lavorare sulla psicologia dei calciatori?

“E’ sempre difficile subentrare anche perché sei completamente al buio, non sai come e quanto abbia lavorato il tuo predecessore e non conosci lo stato dei ragazzi. E’ vero che con la tecnologia di oggi, magari ci si impiega meno tempo. Dal punto di vista psicologico, sappiamo che il cambio è sempre una “frustata”, ultimamente la squadra si era appiattita e questo potrebbe suscitare le reazioni che ci si aspetta dal cambio del mister. Non è sempre facile perché bisogna entrare velocemente nelle corde dei giocatori e l’aspetto maggiore è proprio quello psicologico, anzi direi che è quello preponderante”.

La società ha imposto il ritiro alla squadra, scelta giusta a tuo avviso?

“E’ difficile dirlo perché non posso sapere le motivazioni. Quando si “punisce” tutto l’ambiente anche con un esonero, di solito non si manda in ritiro una squadra, ma evidentemente Stirpe, che è una persona molto saggia, ha voluto mandare un messaggio molto chiaro a tutta la squadra. Infatti ha egualmente diviso le colpe tra l’allenatore, esonerandolo, e la squadra, mandandola in ritiro. Certamente non era possibile mandare via tutti i giocatori. La decisione della società non posso dire se sia stata giusta o sbagliata perchè bisogna conoscere a fondo l’ambiente”.

Il Presidente ha usato parole forti nei confronti della squadra, parlando di mancanza di personalità, aggiungendo che adesso non ci sono più alibi. Come potranno reagire i calciatori sul campo?

“Questo è uno snodo importante perché chi tiene alla maglia del Frosinone lo deve dimostrare. Il nostro sport è un lavoro, specie a questi livelli, che ti mette sotto pressione e ti chiede performance alte. Io credo, come sempre che chi ha personalità la metterà sul campo, del resto i giocatori non penso siano diventati improvvisamente “asini” solo perché la stagione ha preso una brutta piega . Quindi in sostanza i calciatori devono mettere in campo tutto il loro carattere e dare continuità alle prestazioni, mettendosi alle spalle le difficoltà, specie di questa ultima settimana”.

L’ operato sul mercato della società: credi che a Gennaio siano stati presi giocatori funzionali al progetto tecnico, o avresti optato per calciatori dalle caratteristiche tecniche differenti?

“L’intenzione sembrava quella di varare una squadra improntata su una difesa a quattro ed un centrocampo a tre, ma questo si è visto poco o niente. Di conseguenza, se gli acquisti sono stati finalizzati per un tipo di gioco e se poi viene svolto un lavoro tecnico-tattico diverso, allora sono stati sbagliati. Diversamente se si vuole cambiare dal 3-5-2 ad altro, quegli acquisti avrebbero senso, ma ad oggi non sembra sia stato così”.

Siamo a otto partite dalla fine, pensi che i canarini riusciranno nell’impresa di agguantare i play off?

“Dopo lo shock dell’ultima settimana, è chiaro che la società voglia provarci. Questo è un ottimo segnale perché c’è stato un periodo di silenzio. Il Frosinone era partito con altre ambizioni, ma ci sono stati vari accadimenti, a questo punto è importante rimodulare l’obiettivo altrimenti si rischia di rimanere in una fase di transizione. Oggettivamente mi sembra difficile raggiungere i play off“.

Per finire, quali sono le tue candidate alla promozione in serie A?

“Per la promozione diretta vedo sicuramente l’Empoli, che sta facendo bene dalla prima partita, e a seguire il Monza, che però deve guardarsi le spalle da un Lecce lanciatissimo. Per i play off vedo bene la Salernitana che è una squadra fastidiosa, come tutte le squadre allenate da Castori, e citerei anche la Spal. Comunque le mie favorite sono Empoli, Monza e Lecce".