Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / frosinone / News
Figc, Gravina: "Conseguenze tragiche se non si riparte. Non voglio essere il becchino del calcio italiano"...TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 20 aprile 2020, 15:30News
di Tuttofrosinone Redazione
per Tuttofrosinone.com

Figc, Gravina: "Conseguenze tragiche se non si riparte. Non voglio essere il becchino del calcio italiano"...

Intervenuto durante la trasmissione 'Che tempo che fa', il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha ribadito per l'ennesima volta la sua ferma volontà di portare a termine la stagione calcistica, pur riscontrando pareri di segno contrario: “In questo momento ci sono due gruppi contrapposti, due correnti di pensiero: quella che crede bisogna chiudere tutto lo sport e quella, di cui faccio parte, che ritiene si debba riprendere. Secondo me bisogna mettere insieme opportunità e speranza. Ho parlato di giugno perché spero che l’Italia a giugno viva un momento diverso da quello attuale; inoltre, bisogna tenere presente anche l’eventualità di essere inondati da contenziosi e ricorsi. Se ce lo dicesse il Governo? Se a imporre lo stop definitivo fosse il Governo sarei più sollevato, certo. Sarebbe il Governo ad assumersene la responsabilità”.

PROTOCOLLO – “La FIGC ha predisposto un protocollo che, attraverso una serie di procedure, garantisce la negatività di un gruppo chiuso di persone. Violazione etica? Non la comprendo. Non capisco quale violazione etica ci sarebbe nel riprendere. Non voglio entrare nel merito delle decisioni di altri sport. L’unico che ha sospeso è il basket; il calcio professionistico ha un impatto di 5 miliardi di euro. Noi siamo preoccupati per il fatto che se il calcio non riparte ci saranno delle conseguenze tragiche”.

RETORICA – “Io abbandonerei un po’ di falsa retorica. Esiste un protocollo, c’è un comitato tecnico – scientifico. Aspettiamo la validazione del protocollo. Non credo si possa fermare il calcio solo per retorica”.

NESSUN DUBBIO – “No, non ho mai preso in considerazione l’ipotesi di non riprendere. Non posso essere il becchino del calcio italiano; ho il dovere di difendere il calcio italiano. Non capisco la resistenza di non riprendere, in sicurezza, del mondo sportivo”.