Frosinone, Alvini: "La sosta? Non sono abituato, prima di tutto faremo il tifo per la Nazionale: è forte"
Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha parlato dopo la vittoria contro il Como ai microfoni di Dazn: "C'è da fare i complimenti alla squadra. Prestazione importante fatta di sacrificio, idee. Quando ho incontrato Fabregas l'ho ringraziato, fa piacere, non è una frase di circostanza".
Giocando un altro tipo di partita non sarebbe stato questo il risultato, è d'accordo?
"E' la quarantottesima partita con il Frosinone, l'identità è questa, poi all'interno può cambiare la strategia. Abbiamo fatto una partita di spessore, di qualità, ben giocata, di calcio vero".
Il blocco squadra dell'anno scorso sta dando le giuste garanzie?
"Te lo danno i calciatori, nel lavoro quotidiano, nella voglia di diventare un calciatore eccellenti e non mediocri. Questo ti da la possibilità di continuare a lavorare con loro".
Palmisani e Kvernadze possono giocare in Champions League?
"Palmisani è già nel giro, lo sappiamo che è un ragazzo su cui stiamo lavorando. Il ragazzo merita, anche gli altri. Aver la voglia di migliorare, tu da allenatore devi renderli al massimo".
E' un peccato fermarsi per tre settimane?
"Prima di tutto si fa il tifo per la Nazionale, che deve tornare forte perchè i ragazzi italiani ci sono. Non ci sono abituato, ne perdo tantissime (14), dobbiamo lavorare bene e siamo felici di fare il tifo per loro".
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