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Sognando Kvaratskhelia. Stesso ruolo, stessa trafila: tre anni dopo ecco KvernadzeTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:30Serie A
di Raimondo De Magistris

Sognando Kvaratskhelia. Stesso ruolo, stessa trafila: tre anni dopo ecco Kvernadze

L'ala sinistra georgiana classe 2003 ha deciso la sfida di ieri tra le neopromosse Frosinone e Venezia con la rete del definitivo 3-2
Giorgi Kvernadze è sbarcato in Serie A un anno dopo Khvicha Kvaratskhelia. L'ha fatto poche settimane dopo che il suo connazionale aveva appena vinto uno Scudetto col Napoli con tanto di premio di MVP, l'ha fatto proprio dopo un'annata nello stesso club del suo più illustre connazionale e ricoprendo le stesse zone di campo. L'ha fatto sognando una trafila simile, anche se poi la storia ha raccontato tutt'altro perché di Kvara ce n'è uno e in questo 2026 è addirittura in corsa per la vittoria del Pallone d'Oro. Per gli altri invece la trafila è diversa, più dilatata. Richiede degli step, ma se poi hai delle doti -e questo è il caso di Kvernadze - il campo alla lunga ti premia. Ma andiamo con ordine.

Kvernadze è in Italia dal 2023

Nell'estate 2023 Giorgi Kvernadze è stato portato a Frosinone da Guido Angelozzi. Su suggerimento dell'entourage di Kvara l'ex direttore sportivo dei ciociari volò in Georgia per vedere un altro giocatore della Dinamo Batumi, per analizzare da vicino un calciatore che poi effettivamente arriverà in Italia per circa mezzo milione di euro. L'impatto di Kvernadze con la nostra Serie A fu però molto diverso da quello di Kvaratskhelia: nella sua prima stagione il classe 2003 scese in campo cinque volte per circa un'ora di gioco in tutto. Impatto impalpabile in una stagione che vide il Frosinone tornare in cadetteria, nel campionato in cui l'ala sinistra georgiana ha effettivamente iniziato a mettersi in luce. Nella successiva Serie B Kvernadze ha collezionato 33 presenze, tre gol e cinque assist, in quella ancora successiva 36 gare, cinque reti e altrettanti suggerimenti vincenti contribuendo al ritorno nel massimo campionato del Frosinone. In quella Serie A che adesso, tre anni dopo il suo arrivo dalla Georgia, lo sta finalmente vedendo protagonista.

La stagione della consacrazione?

In estate nonostante diversi interessamenti il Frosinone non ha mai preso in considerazione la sua cessione e ora si sta godendo le prestazioni di un ragazzo che ieri contro il Venezia ha realizzato il gol del decisivo 3-2. Che già al Franchi contro la Fiorentina si era messo in luce con un assist vincente e prima ancora in Coppa Italia contro la Juve Stabia con una doppietta. "Sono contento per il gol in Serie A e anche per questa statistica che mi vede primo per dribbling in Europa. Da bambino provavo sempre queste cose, mi ispiravo a Ronaldinho e Neymar. Ora come esterno è più forte Kvaratskhelia, quindi in nazionale gioca lui, ma io continuerò a farmi trovare pronto". Kvara è oggi inarrivabile, rappresenta la linea dell'orizzonte per tutti i giocatori georgiani. Ma intanto Kvernadze sta dimostrando che tre anni fa il Frosinone non prese un abbaglio. Anzi. Che aveva solo bisogno di tempo.

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