Genoa-Juventus 2-0, le pagelle: Ostigard perfetto, Baldanzi furia. Cambiaso da 4, bianconeri horror
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Andrea Piras
Andrea Piras
Fonte: dallo stadio "Luigi Ferraris", Genova
Oggi alle 22:52Serie A
autore Andrea Piras
28.10.2026 22:52Serie A
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Il Genoa festeggia. La Juventus resta a bocca asciutta. La squadra di Daniele De Rossi si è imposta per 2-0 al "Ferraris" contro gli uomini di Spalletti grazie ai gol siglati nel primo tempo da Ehizibue e Baldanzi.
LE PAGELLE DEL GENOA
Bijlow 6,5 - Praticamente inoperoso per 44 minuti. Si vede solo per un’uscita con i tempi giusti su Kolo Muani quando arpiona il pallone in maniera sicura. Nel secondo tempo si esalta salvando su Lucumì.
Marcandalli 7 - Torna dal primo minuto in campo dopo aver rifiatato contro il Venezia. É fresco e si vede. Disputa una partita attenta contro avversari di livello. Nella ripresa va vicino al gol del tris ma è poco fortunato.
Ostigard 8 - Avere Kolo Muani dalla sua parte non è il massimo della vita ma anche l’attaccante bianconero entra nella lista di quelli a cui il norvegese non ha fatto vedere palla. Semplicemente perfetto.
Vasquez 7 - Impeccabile nella fase difensiva della sua squadra. Come sempre lo troviamo ad attaccare e accompagnare l’azione oltre a salire per andare a colpire di testa in area.
Ehizibue 7,5 - Recupera dopo il problema fisico che lo aveva lasciato a casa nelle ultime due partite. Impiega sette minuti per mettere il suo graffio sulla partita con una conclusione che termine in rete sotto la Nord e rompe l’equilibrio. Dal 69’ Meichtry 6,5 - Entra e fa ammonire subito Zhegrova, fa vedere degli ottimi strappi in avanti.
Frendrup 7,5 - La panchina nell’ultima gara non lo tocca minimamente. Lui é un “soldato”, conta la squadra e fare bene. Torna in campo dal primo minuto e fa una mole di lavoro gigantesca.
Amorim 7 - É una delle novità di questa sera. Morde la caviglie ai giocatori bianconeri ribaltando immediatamente l’azione e servendo le punte con grande precisione. Dall’81’ Wiafe s.v.
Ellertsson 7 - Dove lo metti, sta. É il motto dell’islandese che questa volta non segna un eurogol come quello contro il Venezia ma disputa una gara ordinata mettendo in difficoltà la difesa bianconera. Dal 41’ Mitaj 7 - Entra a freddo per via dell’infortunio ad Ellertsson. Ordinato, con il piglio giusto che richiede una partita del genere. Nel secondo tempo arcigno e con poche sbavature.
Baldanzi 8 - Otto come il suo numero di maglia. Dopo tre panchine di fila il folletto rossoblù viene schierato da De Rossi dal primo minuto. La voglia che aveva di giocare si vede fin dalle prime battute del match quando serve ad Ehizibue la palla del vantaggio. Suo il gol del raddoppio sotto la Nord per una gioia liberatoria che aspettava da tanto. Dal 69’ Messias 6,5 - Entra nel momento in cui attacca la Juventus e si sacrifica molto nella fase di non possesso.
Vitinha 7 - Anche lui in campo dal primo minuto. Assatanato, corre ovunque e ci mette tanta grinta. Serve a Baldanzi il pallone che vale il raddoppio per la sua squadra. Nel secondo tempo fa anche il terzino.
Osmajic 7 - Si allarga a destra, si allarga a sinistra, si porta a spasso la difesa della Juventus. Fa vedere alla sua squadra, e anche a Spalletti, cosa vuol dire avere un centravanti. Dall’81’ Osmajic s.v.
Allenatore: De Rossi 8 - Cambia molto rispetto alla gara contro il Venezia e questa sera il “braccio armato” incarta il suo Generale come meglio non avrebbe saputo fare. Solo una squadra in campo del primo tempo, accorta e decisa nella ripresa. Tre punti che valgono per la classifica e per il morale. Sei punti in due gare che fanno sorridere la classifica. Il “Ferraris” è tornato fortino.
LE PAGELLE DELLA JUVENTUS (a cura di Marco Pieracci)
Vicario 6 - Due tiri nello specchio, altrettanti palloni raccolti in fondo al sacco. Ingannato da due deviazioni improvvide dei compagni, la serata si mette subito male e prosegue peggio.
Gatti 5 - In un contesto del genere dovrebbe esaltarsi, invece esce frastornato da Marassi: non trova contromisure per contrastare l’elettricità di Vitinha e Baldanzi.
Dal 46' Zhegrova 5,5 - Non può essere invocato come il salvatore della patria: si mette a dribblare un po' tutti, ma non cambia l’inerzia.
Bremer 5 - Osmajic è un cliente poco raccomandabile, perché sa come tenerlo a distanza nel duello fisico e permette alla squadra rossoblù di restare alta. In progressione non lo tiene.
Lucumì 5 - Dov’è finita la personalità del periodo bolognese? È arrivato per dare qualità alla costruzione dal basso, investimento importante ma per adesso sta tradendo le attese.
Kalulu 4,5 - Disastrosa la gestione sul raddoppio genoano, precipitosa quella di un contropiede favorevole. Cestina la possibilità di riaprire la gara con una conclusione discutibile. Serataccia.
Sarr 5 - In evidente affanno e non potrebbe essere altrimenti perché la pressione degli avversari gli impedisce di ragionare: la diretta conseguenza è che le scelte sono quasi sempre errate.
Dal 59’ Boga 5,5 - Ingresso in tono minore, è come se si fosse spenta la scintilla: non spacca le partite come faceva qualche mese fa.
Douglas Luiz 4,5 - Reduce dalla miglior prestazione, stavolta viaggia a regime ridotto: passo troppo lento, contro una delle squadre più intense del campionato diventa un bel problema.
Dal 77’ Koopmeiners sv
Cambiaso 4 - Lontano parente del giocatore finito nel mirino del City, pessima opposizione al tiro-cross di Ehizibue: diventa una palla avvelenata per Vicario. L’errore lo manda in bambola.
Dal 59’ Cabal 5,5 - Sostituzione poco impattante nell'economia dell'incontro, il contributo offerto al forcing finale è piuttosto relativo.
McKennie 5,5 - Travolto dalla mediocrità generale di una squadra che non gira, regala barlumi di luce: mette Kalulu e Kolo Muani nelle condizioni di calciare verso la porta di Bijlow.
Alajbegovic 5 - La novità rispetto a Lecce, ritrova la titolarità ma fallisce un’altra chance di mostrare il suo talento anche per un equivoco tattico: non è stato preso per fare la seconda punta.
Dal 46' Woltemade 5,5 - Dentro per dare la scossa, non ci riesce: offre delle soluzioni diverse, dialoga con i compagni, però servirebbe una presenza maggiore dentro l'area di rigore.
Kolo Muani 5 - In ritardo sulle rare occasioni in cui viene coinvolto, il gol rimane un optional. Woltemade o meno al suo fianco, il tema si ripropone: manca un vero centravanti.
Allenatore: Spalletti 4 - Primo tempo da incubo, il peggiore in assoluto di questo primo anno in bianconero. Juventus surclassata in tutto, formazione di partenza sbagliata e inutilmente sconfessata con le sostituzioni nella ripresa. No, non c’è davvero niente da salvare.
Fonte: dallo stadio "Luigi Ferraris", Genova
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