Tracollo Hellas Verona: chi ci rimette sono sempre i tifosi
Verona ultimo in classifica. I numeri dell'Hellas fin qui collezionati da inizio stagione fanno rabbrividire solo a pensarci ma sono la triste realtà di una stagione, quella del Verona, nata male e che rischia di finire ancora peggio. Il giocattolo Verona, che aveva fatto stropicciare gli occhi a tutti, che ha lanciato diversi giocatori in grandi club si è rotto in pochi mesi.
Le cause di questo tracollo sono molteplici. La principale sicuramente è il mercato operato dalla società durante l'estate. La squadra che aveva proseguito il lavoro avviato da Juric e poi lasciato nelle mani di Tudor è stata completamente smantellata. Via quasi tutti i pezzi pregiati, quei giocatori che avevano permesso non solo al Verona di salvarsi tranquillamente ma anche di strizzare l'occhiolino all'Europa. Tutto buttato all'aria. Nel mirino c'è Francesco Maroccu. L'eredità lasciata da Tony D'Amico, artefice insieme a Juric dei successi dell'Hellas, era molto pesante. Eppure si pensava nell'esperienza del diesse che da anni è del mestiere. Le scelte sono state tutte tremendamente sbagliate. Squadra smantellata e ricostruita malissimo. Inoltre, due allenatori bruciati. Prima Cioffi che ha provato a cambiare qualcosa nella squadra senza ottenere risultati tangibili e poi Salvatore Bocchetti che ha cercato, per quanto nelle sue possibilità, di risollevare la squadra ma senza riuscirci, anzi ottenendo praticamente quasi lo stesso risultato del suo predecessore.
La situazione non è grave ma gravissima, questo Verona è irriconoscibile rispetto alle scorse stagioni per colpa di alcune decisioni che rischiano di far vivere una stagione di completa agonia ai tifosi che di certo, non meritano tutto questo.


