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De Gea è il "Player of the Match" di Verona-Fiorentina: "Dedico le parate di oggi a mio padre"
Protagonista del match vinto al Bentegodi contro l'Hellas Verona, David De Gea ha commentato la sfida ai microfoni di DAZN: "Tutte le mie parate sono per mio papà che è in ospedale. Non abbiamo fatto la miglior partita della stagione, il calcio è così: in alcune partite abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, oggi invece il contrario. Oggi la testa era qua perché non abbiamo fatto ancora nulla in corsa salvezza, poi l'Europa ci permette di avere nuovi stimoli: affrontiamo una squadra forte e ci proviamo, con più calma, per andare a Londra per fare bene. Il Crystal Palace ha un campo piccolo e la squadra attacca tanto, come le squadre di Premier League: cercheremo di fare il meglio possibile".
La Fiorentina porta a casa da Verona tre punti che rischiano di pesare come macigni, a fine stagione. Una gara non bella, quella disputata dai viola, fin troppo in difficoltà nel proporre qualcosa al Bentegodi dopo una iniziale traversa di Fagioli. Lo stesso Fagioli però è bravo, ad 8 minuti dal 90' a colpire con freddezza nell'unica altra vera chance per i suoi. Per il resto si è vista una sfida nella quale la squadra di Sammarco ha salvato l'orgoglio, ma che rimane con l'amaro in bocca per la beffa nel finale.
Traversa di Fagioli, risponde Bernede
Vanoli punta su Kean in avanti, Sammarco conferma Orban e Bowie. Dopo quattro minuti e Fagioli calcia al volo su una respinta al limite della difesa, scheggiando la traversa. Presa la scossa, il Verona cresce con il passare dei minuti. Prima Bowie calcia angolato, ma debole, poi lo stesso centravanti scozzese trova Bernede che scarica un sinistro potente entrando in area, sul quale De Gea risponde presente. Al 18' Gudmundsson ci prova su punizione, sinistro largo. La prima mezz'ora trascorre con sostanziale equilibrio e ritmi sempre più rallentati. Il Verona fa girare palla, con una manovra però lenta, la Fiorentina attende la ripartenza giusta.
Il Verona accelera, Bowie spreca
Guizzo di Belghali al 30': Bowie da centro area svirgola completamente il tiro, era una grossa chance. Lo stesso Belghali e Frese ci provano dal limite, De Gea para senza problemi in entrambi i casi. Il Verona ora spinge: Bernede per Orban, gran riflesso di De Gea. Nel giro di due minuti, gli scaligeri calciano comunque 5 volte e il pubblico apprezza. Si accende anche Oyegoke: sinistro a giro che esce di poco. Erroraccio di Pongracic che si addormenta, Bowie recupera palla, che poi arriva Oyegoke: destro secco sul quale si esalta ancora De Gea. C'è tempo per un tentativo di Gudmundsson nel finale, il primo tempo va in archivio sullo 0-0.
Fagioli segna, espulsi Suslov e Gudmundsson
Nel secondo tempo lo spartito del match non muta. Bowie spreca un contropiede calciando anziché servire i compagni in campo aperto, poi un tiro-cross di Akpa-Akpro non viene spinto in rete da nessuno. Vanoli passa al 4-4-2 inserendo Piccoli per Fabbian. Bowie manca ancora l'appuntamento con un cross dalla sinistra, poi va vicino all'incrocio con un bel mancino a giro. All'82' ecco la beffa: Harrison per Fagioli, destro che colpisce il palo e batte Montipò. Lo stesso Fagioli viene ammonito per simulazione al limite della propria area di rigore. Sulla punizione dal limite Suslov va a fronteggiare Gudmundsson, con tanto di maglie strappate e l'arbitro Guida punisce entrambi con il cartellino rosso. La Fiorentina porta a casa tre punti pesanti.
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