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L'infanzia operaia, il miracolo di Verona e l'Europa col Genoa: addio a Osvaldo Bagnoli
È morto a 91 anni l'allenatore che ha regalato una delle ultime favole al calcio italiano.
Il Verona di Osvaldo Bagnoli è stata una delle poche favole del calcio italiano. Si potrebbe dire l'ultima, se non ci fosse stata la Sampdoria di Mantovani, Boskov, Vialli e Mancini. Ma i blucerchiati del 1990/91 arrivavano da una serie di vittorie, anche internazionali con la Coppa Italia. Il Verona non te lo potevi davvero aspettare.
Osvaldo Bagnoli: la Bovisa, la vita da operaio e la chiamata del Milan che gli cambia la vita
La classe operaia in Paradiso. Lui che era nato nel quartiere popolare della Bovisa e che prima di diventare calciatore professionista l'operaio lo faceva per davvero: tornitore in un'officina meccanica. Quando il Milan lo acquistò gli cambiò completamente la vita. Uno stipendio che gli ha permesso di mollare la fabbrica, l'esordio in Serie A, poi il trasferimento al Verona dove conoscerà la futura moglie.Verona nel destino
Ci ritornerà, a Verona, da allenatore, dopo una lunga gavetta: Verbania, Solbiatese, Como, Rimini, Fano, Cesena. Vince nelle Marche un campionato di C2, guadagna la promozione in Serie A con i romagnoli. Massimo campionato che rimanderà di un anno, per accettare gli scaligeri in cadetteria. Anno 1981. Ed è un'ascesa verticale: 1° posto in Serie B, un 4° posto al primo anno in A e due finali consecutive di Coppa Italia. E poi il capolavoro del 1984/85.L'impresa del Verona 1984/85
Quel Verona schierò in campionato appena 17 giocatori: Fanna e Galderisi erano di fatto stati bocciati dalla Juventus, Tricella dall'Inter, Di Gennaro arrivava dal Perugia retrocesso, Garella dalla Samp in B. Si creò un gruppo incredibile, che divenne da scudetto con l'arrivo degli stranieri Briegel ed Elkjaer. Una stagione epica, partita "battezzando" l'esordio di Diego Maradona in Serie A battendo il Napoli per 3-1. Una cavalcata proseguita battendo le altre big, epico il 2-0 alla Juventus con un gol di Elkjaer che segna senza una scarpa. Il 12 maggio a Bergamo arriva lo scudetto, dopo un pari con l'Atalanta. Un'impresa che non ha avuto eguali in Italia, lo scudetto più inateso degli ultimi 50 anni.Il post Verona: la cavalcata esaltante col Genoa, il finale amaro con l'Inter
Bagnoli lascerà il Verona nel 1990, dopo nove anni. Togliendosi altre soddisfazioni: sarà il primo allenatore a portare il Genoa in Coppa UEFA, rendendosi protagonista di un'esaltante cavalcata terminata in semifinale contro i futuri vincitori dell'Ajax. Infine due stagioni all'Inter con uno scudetto conteso al Milan e un amaro esonero nella stagione successiva, che chiuderanno la sua carriera di allenatore.Altre notizie
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