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Bucchi scuote l'Arezzo: "A Empoli per dimostrare che quello di Verona è stato solo un incidente"
Alla vigilia della sfida contro l'Empoli, in casa Arezzo è stato il tecnico Cristian Bucchi a fare il punto della situazione, quando alla sfida della 4ª giornata del campionato mancano poco più di 24 ore: l'appuntamento è infatti fissato al Castellani-Computer Gross Arena domani alle ore 19.00.
Come si legge su amarantomagazine.it, questo il pensiero dell'allenatore: "Dopo il ko pesante di Verona, ripartiamo come sempre con grande serenità: dobbiamo buttarci tutto alle spalle, senza fare finta di nulla e prendendo le cose che ci servono per migliorare. Abbiamo analizzato la gara, a Verona ho vissuto i primi 45 minuti sbagliati completamente sotto la mia gestione: altre volte avevamo sofferto, domenica invece siamo usciti dalla partita mentalmente. I ragazzi sono umani, hanno le loro debolezze. Domani mi aspetto l’Arezzo di sempre, con la sua identità morale, tecnica e tattica".
Certo è che ci saranno assenze importanti: "Iaccarino, Illanes e Tavernelli sono indisponibili. Però siamo pronti e forgiati, la fiducia non viene meno anche se dovremo cambiare in tutti i reparti. A centrocampo Chierico, Leone e Viviani stanno bene, vorrei trovare spazio per tutti e tre. Dietro gioca Coppolaro, è più rodato, conosce i nostri meccanismi. Olivieri o Pattarello? Non lo so, deciderò a ridosso della gara".
Parlando invece dell'avversario: "L’Empoli finora ha fatto molto bene, ha battuto Cremonese e Carrarese, ha perso combattendo a Mantova. È in salute, va forte, è un squadra intensa. e sarà una gara complicata per noi ma bella da giocare_ ci servirà anche la voglia di rivincita nei confronti di noi stessi, di dimostrare che Verona è stato un incidente di percorso. Con Pagliuca non ci siamo mai affrontati, ma è bravo, ha lasciato il segno dove ha lavorato: Siena, Lucca, Castellammare. È un tecnico duttile, sa adattarsi ai giocatori. Per metterlo in difficoltà dovremo andare al massimo, con ritmo, con la giusta reazione se ci saranno errori, approfittando dell’onda positiva".
Empoli, è però il passato di Bucchi: "Per me fu un’opportunità. Quella è una scuola di allenatori, ci sono passati tra i migliori d’Italia. Allenai l’Empoli dopo la retrocessione dalla A, cambiammo 24 giocatori con l’obbligo di vincere. Partimmo bene e poi avemmo una crisi legata agli infortuni. Il club mi esonerò, una scelta che ho sempre rispettato anche se non mi riconosco grandi colpe, nemmeno con il senno di poi. Per me è stata comunque una parentesi positiva con un presidente come Corsi che è un conoscitore della materia”.
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