Arezzo, Bucchi: "Volevamo giocatori capaci di mangiare l'erba. Mancuso? Ci ha aspettato"
Il tecnico dell’Arezzo Cristian Bucchi ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Hellas Verona soffermandosi ovviamente sul mercato appena concluso: “Ci servivano giocatori che vogliono mangiare l’erba e che rispondessero alle nostre esigenze, tutti gli acquisti godono della nostra fiducia e possono guadagnarsi una maglia da titolare. Non ci interessano le prime donne, ma ragazzi che hanno voglia di crescere o rimettersi in gioco come per esempio Mancuso. - prosegue Bucchi - Ci ha aspettato perché voleva venire da noi, nonostante sapesse che qui ci sono anche Cerri, Cianci e altri compagni forti in attacco”.
Sull’atteggiamento della squadra
Il tecnico poi si sofferma sull’atteggiamento che vuole dalla sua squadra: “Contro Avellino e Palermo siamo rimasti sotto il 50% del possesso palla, sono scelte che dipendono dalle caratteristiche dei giocatori e dal fatto che preferisco guardare avanti e verticalizzare anziché tenere palla. - prosegue Bucchi come riporta Amarantomagazine.it - Un allenatore che stimo molto, cioè Castori, diceva sempre che il possesso fine a se stesso non produce granché, meglio attaccare la profondità”.
Sulla condizione della rosa
Il tecnico amaranto si sofferma poi anche su due singoli: “Pattarello sta crescendo, deve affrontare un percorso complesso perché in estate non si è mai allenato con la squadra. Dobbiamo portarlo nella migliore condizione possibile con l’allenamento, ma i suoi problemi fisici sono stati superati. - conclude Bucchi – Tavernellli? Dobbiamo gestirlo perché ha un fastidio al tendine, ma lui è un guerriero e non si tira mai indietro. Olivieri e Mancuso non si trovano al top della condizione ma a Verona saranno con noi. Mancuso l’ho allenato già a Empoli, è un attaccante eclettico che sa giocare a calcio e con l’istinto del gol”.






