Juric perde Zapata ma non le emozioni, Inzaghi chiede all'Inter il salto di qualità
Un sabato pomeriggio ad alta intensità. È quello che promettono Torino e Inter, protagoniste dell'anticipo delle 18 della nona giornata del campionato di Serie A. Ognuno col suo pensiero: i granata hanno il grande obiettivo di dimenticare il derby perso contro la Juventus appena prima della sosta. Quando i nerazzurri, viceversa, si sono impantanati a San Siro contro il Bologna. E la testa degli ospiti, inevitabilmente, va anche all'impegno di Champions League che martedì li vedrà in campo contro il Salisburgo. Prima, appunto, il campionato.
Tegola Zapata, parla Juric. Il Toro dovrà fare a meno del suo ariete: si ferma infatti Duvan Zapata. "Non è un infortunio - ha spiegato il tecnico croato in conferenza stampa - ma una vecchia cicatrice che torna a fargli male. Spero di averlo la prossima settimana". Juric è anche tornato sul derby e ha detto la sua sul caso scommesse: "Questi ragazzi stanno perdendo le emozioni forti. E hanno un problema con il telefonino: si chiudono nel telefonino, gran parte della loro giornata è quella". Al posto del colombiano, a meno di sorprese, dovrebbe andare in campo Sanabria, favorito su Pellegri e supportato dal duo Vlasic-Radonjic.
Inzaghi chiede ancora di più. In casa Inter, gli infortuni sono già noti: out Arnautovic e Cuadrado. Complice l'importanza della gara, il tecnico piacentino dovrebbe schierare la miglior formazione possibile, con Thuram e Lautaro in attacco, Barella/Frattesi come unico dubbio aperto. Alla sua squadra, chiede ancora di più: "Stiamo segnando tanto, con giocatori diversi, ma sappiamo di poter migliorare ancora questo dato. Vogliamo più gol da tutti, dai difensori, dai centrocampisti, dai quinti e dagli attaccanti - ha detto Inzaghi - stiamo lavorando tanto sull'organizzazione difensiva, sappiamo che stiamo facendo bene, ma dobbiamo migliorare ancora: nell'ultima partita abbiamo concesso due gol evitabili, dobbiamo migliorare giorno per giorno, con tutta la squadra che partecipa alla fase di non possesso".






