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Quando dista la Lazio dal Milan di Zaccheroni del 1998-99

Quando dista la Lazio dal Milan di Zaccheroni del 1998-99TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 24 febbraio 2020 16:36Il corsivo
di Andrea Losapio

Il Milan di Alberto Zaccheroni rappresenta la sorpresa più sorprendente degli ultimi venticinque anni di Serie A. Reduce da un undicesimo e un decimo posto, il Diavolo riuscì nell'impresa di arrivare primo in classifica, nonostante un calciomercato davvero strambo. Perché se da una parte dall'Udinese arrivava sì il tecnico, ma anche Helveg e Bierhoff, dall'altra parte venivano acquistati Bruno N'Gotty, Domenico Morfeo, Jens Lehmann, Andres Guglielminpietro, Aliyu e Roberto Ayala, non proprio splendente nelle sue annate di Milan.

IL CAMBIO LEHMANN-ABBIATI - Il portierone tedesco sembrava pronto a lasciare il segno anche in Italia, lo ha fatto soprattutto per i tifosi della Fiorentina e per Batistuta che, alla terza di campionato, lo bucò in ogni maniera, in particolare con una punizione terrificante sotto il sette. Dopo un po' Zaccheroni decise di inserire Christian Abbiati (non prima di un interregno di Seba Rossi, fermato dopo un rigore di Nakata e un pugno a Bucchi), mandare via Lehmann verso il Borussia Dortmund e puntare su Dida che, però, venne mandato a Lugano a fare esperienza. Dopo un inizio così così, con 18 punti in 11 giornate (e un 4-0 pesante subito dal Parma di Chiesa e Crespo)

LA LAZIO DI OGGI - A quel Milan servì il filotto finale per superare al fotofinish una Lazio che sembrava decisamente più forte, con Christian Vieri come centravanti, Salas come seconda punta, più Mancini a centrocampo, Nedved, Conceicao e Almeyda, più Mihajlovic e Nesta in difesa. Delle star straordinarie che probabilmente, in questa Serie A, potrebbero dire la loro. La Lazio è un miracolo perché ha toccato pochissimo rispetto agli anni scorsi, ha trovato un Caicedo che sta rispondendo alla grande e, finalmente, un Immobile che sembra essere esploso completamente. La Lazio di quest'anno sembra terribilmente il Milan di quella stagione, una sorpresa totale e che riuscì a scippare lo Scudetto sul filo di lana. Ora come allora i biancocelesti non hanno le coppe, per la Juventus ora "inizia la stagione". Le probabilità sono sbilanciate per i bianconeri, ovviamente. Ma il filotto laziale induce a non pensare sia già tutto finito prima di cominciare.

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