Papà Giancarlo Inzaghi: "L'anno scorso leggevo cose assurde. Demone? Preferivo angelo..."
"Ero convinto da tempo, vedevo superiorità netta. E vedevo Simone Sereno". Orgoglio di papà, a parlare è Giancarlo Inzaghi, padre dell'allenatore dell'Inter e di SuperPippo. Intervistato da SportWeek, racconta come ha vissuto lo scudetto nerazzurro, e anche qualche aspetto della personalità di Simone: "Ora ci godiamo la festa, ma a febbraio e marzo 2023 ho Leto cose assurde. Qualcuno sosteneva che non fosse in grado di guidare l'Inter, mi chiedevo come facesse a non rispondere. Anche Filippo avrebbe voluto farlo. Ma lui è sempre stato tranquillo, ha sempre detto che il tempo avrebbe detto la verità".
Si è mai sfogato? "Simone tiene dentro la rabbia, cerca di trasmettere serenità. Troncava l'argomento, diceva che sapeva dove e come nascevamo, ma che non gli importava. Parlano i risultati. Il suo lavoro è stato apprezzato anche all'estero: arrivano parecchie telefonate, ma sta bene a Milano".
Il soprannome "Demone"?
"Questo confesso che non mi fa impazzire. Avrei preferito Angelo".
Un momento di preoccupazione nella stagione?
"Simone parla poco, e non mi racconta mai le cose di spogliatoio. So che quando la Juve vinse a Monza ebbe una reazione non da lord inglese, ma non ha mai auto preoccupazioni reali. È sempre stato concentrato sulla sua squadra e sul suo lavoro".






