Il carattere dell'Inter per una rimonta scacciaguai: contro il Bologna è 6-1
Ada Cotugno
Il gol del Bologna a metà del primo tempo faceva presagire un nuovo crollo da parte dell'Inter, ancora intenta a smaltire le scorie della sconfitta contro la Juventus. E invece San Siro diventa teatro della più classica delle rimonte che diventa anche dilagante nel 6-1 finale. Alla festa nerazzurra partecipano un po' tutti, dal tanto discusso Robin Gosens a Lautaro Martinez che aveva suscitato polemiche tra i tifosi alla vigilia. Ma questa sera non c'è spazio per le critiche ai nerazzurri che hanno saputo reagire bene dopo un momento di difficoltà.
Prima il gol subito, poi la rimonta
Nel primo tempo arriva la doccia fredda con il rocambolesco gol del Bologna che lascia di sasso Onana, colpito dalla deviazione fortuita di Lykogiannis. Poteva sembrare l'inizio della fine, ma questa volta i nerazzurri fanno sentire tutta la grinta che qualche volta era venuta a mancare: prima il tiro al voo di Dzeko, poi la punizione di Dimarco e infine il colpo di testa di Lautaro Martinez regalano la rimonta a Simone Inzaghi già nel primo tempo, ricompensato pienamente della fiducia affidata ai suoi titolarissimi.
Ripresa dilagante, segna anche Gosens
Se il primo tempo era stato tutto in crescendo per i nerazzurri, la ripresa diventa il festival del gol. Dimarco si toglie la soddisfazione della prima doppietta in Serie A, Calhanoglu chiude la sua partita con un assist e un gol sul rigore assegnato dall'arbitro dopo la chiamata del VAR e anche Robin Gosens ci mette la firma per il 6-1 finale, un segnale forte lanciato al suo allenatore e che potrebbe allontanare definitvamente tutte le voci di una possibile cessione a gennaio. L'Inter ritrova il carattere e il sorriso, ma adesso servirà continuità per battere l'Atalanta e affrontare la pausa del Mondiale con serenità.


