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Bonolis: "Inter, puoi lottare per lo scudetto. Dumfries e Correa non mi convincono"

autore
Marco Corradi
per Linterista.it
venerdì 18 novembre 2022, 23:15Primo piano
autore Marco Corradi
18.11.2022 23:15Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Nella lunga intervista rilasciata a FootballNews24, Paolo Bonolis si è soffermato su varie tematiche legate all'Inter. Si parte col momento dei nerazzurri: "Qualunque tifoso, tranne quelli del Napoli, poteva aspettarsi di più dalla propria squadra. L'Inter è partita con alcune difficoltà per via delle assenze importanti, soprattutto Lukaku, e con un mercato ancora aperto con le situazioni spinose di Skriniar, de Vrij e Gosens, poi le cose si sono riassestate. La squadra si è rialzata, gioca bene e sta ottenendo risultati. Ogni volta che l'allenatore viene paragonato a Conte, non dobbiamo dimenticare che quest'ultimo aveva la possibilità di giocare un contropiede fantastico con tre frecce come Hakimi, Lukaku e Perisic. Lo scorso hanno Simone aveva solo il croato, quest'anno non ha avuto nessuno dei tre. La squadra è diversa da prima, ha una rosa ottima e sembra che con Calhanoglu in regia al posto di Brozovic si stia iniziando a ritrovare una quadra. Si sta facendo bene. Poi ci sono dei problemi societari ed economici, senza i quali la famiglia Zhang potrebbe fare tutt'altro mercato". 

La lotta-scudetto

Bonolis si sofferma anche sulla lotta-scudetto, che non vede l'Inter tagliata fuori: "Dobbiamo ambire allo scudetto. Gli undici punti dal Napoli, così come sono stati persi, si possono riguadagnare e non è detto che le altre non possano avere momenti di difficoltà. Con 69 punti a disposizione, tutto può accadere. L'Inter deve ancora giocare gli scontri diretti col Napoli, che a volte ha portato a casa i tre punti con un briciolo di fortuna. Le vittorie azzurre contro Roma, Lazio  Milan sono scaturite da singoli episodi fortunati e, non me ne vogliano i tifosi partenopei, con episodi simili a favore degli altri si potrebbe rimontare". 

Dzeko o Lukaku per l'Inter?

Il noto conduttore parla così degli attaccanti nerazzurri: "Lukaku e Dzeko sono gli unici giocatori non sovrapponibili della rosa. A seconda di quello che viene impiegato, si gioca in modo completamente diverso. Il bosniaco sta facendo benissimo: è elegante, utile e importante. Finalizza e crea gioco nonostante l'età. Proprio per i suoi 37 anni, giocare sempre novanta minuti non è indicato. Avere Lukaku significa poter cambiare stile di gioco nel mezzo della partita, far riposare entrambi e avere sempre una riserva fresca che possa dare nutrimento alla manovra offensiva. Sono giocatori opposti, uno gioca sulla profondità e l'altro sull'intelligenza tattica, la visione e il difendere palla. Serviranno entrambi, speriamo che Lukaku sia sano quando tornerà".

I preferiti di Bonolis

Infine, Paolo Bonolis risponde a una precisa domanda sui suoi giocatori preferiti nell'Inter: "Sono affezionato a molti giocatori del passato. Il pensiero va all'eterno capitano Zanetti, ma il giocatore che ho amato di più per il suo rendimento in campo è stato Cambiasso: finalizzatore, recupera-palloni, intelligente tatticamente. Mi piaceva tantissimo, come tutti gli eroi del Triplete e come Altobelli, Rummenigge e soprattutto Ronaldo, che purtroppo all'Inter non ha reso come avrebbe potuto visti gli infortuni. Poi c'è Vieri, altro giocatore che ci ha dato tantissimo. La rosa attuale? Mi piacciono tutti, con una particolare preferenza per l'intelligenza di Dzeko e la disponibilità di Lautaro. Posso dirvi i due che mi piacciono meno: uno è Dumfries, che dà l'anima ma sembra avvolto da una nube di timidezza, l'altro è Correa che è troppo discontinuo". 

per Linterista.it

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