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Messi-Argentina, ora è davvero finita. Due assist e un gol per l’ultimo saluto al Monumental

Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
Oggi alle 06:54Serie A
07.10.2026 06:54Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Sono le ore 22.27 in Argentina, le 3.27 in Italia, quando il pallone smette di rotolare per Lionel Andres Messi Cuccittini, almeno per la sua versione in Albiceleste: è vestito con una maglia speciale, avvolto in un omaggio collettivo che in Argentina dura da settimane, dal giorno in cui ha annunciato il suo addio alla Nazionale.

L'ultimo tango di Messi con l'Argentina

Argentina-Benin è un orpello nella notte di Buenos Aires, dove non si risparmiano giochi di luce e fuochi d'artificio, ma c'è anche una partita: finisce 3-0, più che una partita amichevole è l'episodio finale della più bella saga di sempre, con tanti camei in panchina, in campo e in tribuna. C'è Di Maria, c'è Neymar, c'è Aguero, ci sono ovviamente i tre figli che entrano con lui in campo, c'è Nicolas Otamendi, uno dei suoi pretoriani, che ha il merito di sbloccarla la partita con una giocata da karateka (l'assist, su angolo, è di Messi), c'è tutta l'urgenza del momento che viene vissuto tutti come una chiosa a una storia che dura 21 anni e che è personalissima, per gli 80mila del Monumental ma anche per chi è a casa a fare le ore piccole per vederlo un'ultima volta; c'è soprattutto un passaggio di consegne, simboleggiato al meglio dal 2-0, assist, ancora una volta, di Lionel Messi, mancino vellutato sul secondo palo di Nico Paz, una stilettata probabilmente decisiva per la corsa all'eredità di Leo (e alla sua dieci). Al minuto settanta arriva la scossa emotiva più forte: come da copione, segna Messi, lo fa su rigore, per il definitivo 3-0; è il suo 126esimo e ultimo sigillo con la camiseta che più ha amato. In tutto fanno (prendiamo fiato…) 7000 giorni (il debutto il 17 agosto 2007), 208 presenze, 126 gol appunto, 66 assist (due stanotte), 6 Mondiali disputati, 3 finali Mondiali giocate, una Coppa del Mondo, 2 Coppe America, una Finalissima vinta contro l'Italia, un Oro Olimpico, un Mondiale Under 20 e tutti i record della storia dell'Argentina marchiati col suo cognome. Al triplice fischio l'arbitro gli consegna la palla e i cartellini, come a scusarsi di aver terminato la carriera internazionale del più grande di tutti, mentre i giocatori del Benin tirano fuori gli smartphone per testimoniare di essere anche loro in una pagina di storia dello sport mondiale. Poi partono altri omaggi, su tutti quello di Soledad Pastorutti, la cantante preferita di Leo, che gli dedica il suo brano più famoso, Brindes. A quel punto non ci sono più occhi asciutti, piangono tutti (Enzo Fernandez è una fontana). E piange anche lui, prima di prendere il microfono e congedarsi davanti a un popolo intero con queste parole:

Le parole di Messi

Messi nel post partita ha parlato con un microfono al centro del campo: "Per me questo è un momento difficile. L'ultimo Mondiale è stato provante per tutti noi, siamo contenti di avervi dato la gioia della vittoria contro l'Inghilterra. Voglio ringraziare tutti voi, che ci siete sempre stati e mi avete dato un amore senza confine, ovunque giocavamo eravamo in casa, anche se eravamo in trasferta, perché eravate ovunque. Qui, al Monumental, ho vissuto uno dei momenti più belli della mia vita e della mia carriera, quando siamo tornati a giocare dopo la vittoria della Coppa del Mondo. Oggi vivo il momento più triste della mia carriera. Ma adesso passo dalla parte vostra, sono uno di voi e sosterrò questi ragazzi. Dobbiamo voler bene a questo gruppo, perché c'è gente che vuole male alla Seleccion. I gruppi veri si vedono nei momenti difficili. Noi eravamo un gruppo straordinario, per questo abbiamo vinto tutto. Ringrazio tutti voi ancora una volta tutti voi per tutti questi anni, tutti i miei compagni, anche quelli che c'erano prima delle vittorie, giocatori straordinari con cui abbiamo vissuto momenti incredibili. Sono orgoglioso di essere argentino e di aver realizzato il mio sogno assieme a tutti voi".

Fonte: Alessandro Di Nardo

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