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L'ultimo saluto di Messi all'Argentina: "È il momento più triste della mia carriera"

Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 07:12Serie A
07.10.2026 07:12Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

"Provo tante emozioni, ovviamente la prima cosa a cui penso è mio padre". Inizia così l'emozionante ultimo discorso di Lionel Messi da capitano dell'Argentina. Nella suggestiva cornice del Monumental di Buenos Aires, davanti a oltre 85mila spettatori, è andato in scena questa notte l'ultimo capitolo, il numero 208, del Diez con l'Albiceleste. Contro il Benin ad avere la meglio sono stati i padroni di casa, con Messi mattatore assoluto per un ultima volta con due assist e un gol.

Più che la partita in sé, però, ciò che ha emozionato è stata tutta la festa che c'è stata dopo a cominciare dal discorso con cui Leo si è congedato dal suo popolo: "Volevamo tanto tornare ad essere campioni del Mondo. La verità è che non è successo nulla di strano, come alcuni dicono. Abbiamo dato il massimo. La partita contro l'Inghilterra è stata incredibilmente estenuante per noi, sia fisicamente che emotivamente. Ce l'abbiamo fatta a fatica, abbiamo lottato come sempre, ma purtroppo non siamo riusciti a diventare campioni. Ma non abbiate dubbi sul fatto che ognuno dei miei compagni di squadra abbia lasciato tutto in campo per questa maglia. Per me indossare la maglia dell'Argentina è stato un orgoglio, giocarci la cosa più bella che mi potesse capitare. Voglio ringraziare tutti voi, che ci siete sempre stati e mi avete dato un amore senza confine, ovunque giocavamo eravamo in casa, anche se eravamo in trasferta, perché eravate ovunque. Qui, al Monumental, ho vissuto uno dei momenti più belli della mia vita e della mia carriera, quando siamo tornati a giocare dopo la vittoria della Coppa del Mondo. Oggi vivo il momento più triste della mia carriera. Ma adesso passo dalla parte vostra, sono uno di voi e sosterrò questi ragazzi".

E ancora: "Dobbiamo voler bene a questo gruppo, perché c'è gente che vuole male alla Seleccion. I gruppi veri si vedono nei momenti difficili. Noi eravamo un gruppo straordinario, per questo abbiamo vinto tutto. Ringrazio tutti voi ancora una volta tutti voi per tutti questi anni, tutti i miei compagni, anche quelli che c'erano prima delle vittorie, giocatori straordinari con cui abbiamo vissuto momenti incredibili. Sono orgoglioso di essere argentino e di aver realizzato il mio sogno assieme a tutti voi".

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