Nessuna come l'Inter nel bene e nel male, ora a Inzaghi serve continuità
Alessandra Stefanelli
La Gazzetta dello Sport oggi in edicola analizza la lotta Champions squadra per squadra, soffermandosi poi sull’Inter. Tra le formazioni in corsa quella nerazzurra è sicuramente la più dipendente dalla qualificazione per impostare con serenità il futuro prossimo. Simone Inzaghi è sempre sulla graticola perché la sua squadra proprio non trova continuità. L’Inter ha vinto 16 partite e ne ha perse 7: nessuna delle big, Napoli escluso (21 partite vinte), nel bene e nel male ci è riuscita. Inzaghi è inoltre ancora in corsa su tutti i fronti. La stagione alla fine potrebbe essere esaltante o deludente.
Anche sotto il profilo tattico le valutazioni da fare sono ampie: se Calhanoglu play centrale è stata forse l’invenzione dell’anno, il 3-5-2 è il sistema che non cambia mai. E in qualche caso una variazione sul tema sarebbe stata utile per dare una scossa a partite di difficile soluzione. E c’è poi il problema del rendimento sotto standard di Dzeko e Lukaku. Inzaghi ha comunque ritrovato Gosens, anche se Dimarco non può restare fuori.


