L'Inter insegue Retegui: il piano iniziale è ancora attuabile? Due le carte da giocare
Luca Chiarini
L'esplosione di Mateo Retegui rappresenta un assist per il Tigre (che a giugno riscatterà il 50% del suo cartellino) e il Boca Juniors, proprietario dell'altra metà: oggi l'intenzione di entrambi i club è quella di aspettare, sperando che un'asta faccia schizzare verso l'alto la valutazione del centravanti.
L'Inter - scrive La Gazzetta dello Sport - lo segue da almeno un anno: oltre ad averlo visionato dal vivo in Argentina, Ausilio e Baccin hanno preso informazioni con la famiglia, e conoscono le abitudini del ragazzo fuori dal campo. Lo stesso Baccin, in occasione di Italia-Inghilterra, è stato a Napoli per osservarlo. Il piano originario dei nerazzurri era acquistarlo a un prezzo contenuto e fargli prendere il posto di Correa, consentendogli così di crescere con calma, e senza pressioni. Ma l'attuabilità di questo progetto, oggi, è tutta da misurare: "Di sicuro, il club di Steven Zhang può spendere due chiavi importanti: Javier Zanetti, il cui nome non può non toccare il sentimento di Retegui, come già accaduto cinque anni fa con Lautaro. E poi lo stesso Lautaro, di cui Retegui è un grande estimatore", sottolinea la rosea.


