Materazzi: "Italia giovane, con la Francia gara tosta. Io la vivo come tutte le altre"
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Tommaso Bonan
Tommaso Bonan
Fonte: da Trento, Lorenzo Marucci
Oggi alle 18:15Serie A
autore Tommaso Bonan
01.10.2026 18:15Serie A
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L'Italia dopo 20 anni torna ad incrociare Zidane, stavolta in panchina: Marco Materazzi la vivrà come tutte le altre? A rispondere è lo stesso ex difensore dell'Inter e della Nazionale campione del 2006, ospite a Trento al Festival dello Sport: "La vivo come le tutte le altre partite della nazionale - sottolinea Materazzi alla vigilia della gara di Nations League che vedrà gli Azzurri di Mancini sfidare i Bleus di Zidane - Come ben sapete sono fuori, non faccio l'allenatore e quindi non ci possiamo incrociare. Mi aspetto una partita tosta, difficile, perché penso la Francia sia assieme alla Spagna la squadra più forte al mondo, sia a livello di qualità che a livello numerico. L'Italia è giovane, e nell'essere giovani si possono fare grandi partite come in Turchia, e brutte partite come contro il Belgio. Bisogna aspettare i ragazzi, che spero arrivino presto perché sono già tre volte che non andiamo al Mondiale ed è un peccato perché l'Italia è sempre l'Italia".
Tra i giovani debuttanti c'è un nome che ti piace di più? "Tutti dicono Romano, ma ripeto, non si può giudicare e valutare dopo una partita. Noi italiani siamo bravi a buttare tutto a mare o a salire sul carro. E' un percorso che va intrapreso e che spero ci porti ad ottenere risultati importanti e andare al Mondiale".
Parlando dell'Inter, che sensazioni hai? "Che è troppo forte. Lo dico già da qualche anno, probabilmente abbiamo lasciato per strada qualche scudetto. Adesso la squadra è forte e lo dimostra partita dopo partita, quando vai sotto di due gol, ribalti il Napoli, o l'Udinese, o riagguanti la Roma, quello è sintomo di forza. Sono le prime partite, i nuovo sono arrivati quasi all'ultimo, ci sta che queste tre settimane siano servite a chi è rimasto a casa per recuperare dalle fatiche del mondiale"
Il futuro della FIGC? "Non lo so perché io non faccio politica. Non la faccio per la FIGC, non la faccio per la UEFA e non la faccio per la FIFA".
Tornando a Francia-Italia, forse negli ultimi 20 anni non c'è mai stata così tanta differenza. "Sono anche i cambi generazionali. Io dico sempre che l'Italia più forte era quella in Corea eppure non abbiamo vinto. Adesso c'è un cambio generazionale, non andare al Mondiale per tre volte di fila non è normale per l'Italia, purtroppo il calcio è cambiato tantissimo. In Europa una volta andavi in Islanda e sapevi che vincevi, adesso, con tutto il rispetto, forse vai a San Marino e vinci, perché anche se vai a Malta non te la porti a casa facilmente e questo deve far pensare".
Sulla testata di Zidane c'è ancora qualcosa di non raccontato o di non detto? "No perché ogni scemo che incontro mi chiede cosa ho detto a Zidane. Non vorrei tu fossi l'ennesimo…", chiosa Materazzi col sorriso rispondendo alla domanda del giornalista.
Chi vince il Palone d'Oro e perché? "Kvaratskhelia o Fabian Ruiz. Hanno vinto tutto, Fabian anche il Mondiale. Kvara ha fatto cose grandiose, purtroppo non ci si può aspettare che vinca il Mondiale con la sua nazionale. E poi ci sono i fenomeni come Yamal e via dicendo...".
Fonte: da Trento, Lorenzo Marucci
Guarda il video con le parole di Marco Materazzi!


