Gli insostituibili - Lukaku non si tocca, Inzaghi ha già il suo bomber
Patrick Iannarelli
I numeri a volte non possono rendere completamente l'idea. Nel caso specifico di Romelu Lukaku però servono per poter tracciare una linea abbastanza marcata sulle capacità del belga. Molti pensavano che il numero 9 nerazzurro fosse soltanto un capriccio di Antonio Conte: niente di più sbagliato, un giocatore simile ha dimostrato in due anni tutta la propria forza (non solo fisica, ndr). Soltanto nell'ultimo anno il bomber di Anversa ha messo a segno 24 reti in campionato in 36 presenze, 30 complessive se contiamo le 44 gare giocate in stagione. Un attaccante con la A maiuscola, spesso attaccato anche dagli addetti ai lavori. Big Rom ha risposto per le rime, tra gol pesanti e approccio mentale: un uomo spogliatoio che ha saputo trascinare l'Inter in un momento complicato nonostante la vittoria dello Scudetto. Proprio per questo motivo Simone Inzaghi lo ha chiamato subito dopo aver trovato l'accordo con l'Inter. Un giocatore simile non va mai lasciato andare via, nemmeno quando di mezzo ci sono i problemi di bilancio da risolvere in una data prestabilita.
COME PUÒ TORNARE UTILE AL NUOVO TECNICO - Il modulo che andrà ad utilizzare Inzaghi è simile a quello di Antonio Conte, un 3-5-2 in cui l'unico riferimento offensivo sarà proprio Lukaku. Immobile ha caratteristiche completamente differenti, ma l'ex Manchester United ha saputo dimostrare il suo valore: Big Rom gioca per la squadra non solo grazie al suo fisico, la tecnica non manca di certo. Giorno dopo giorno la società nerazzurra ha capito l'importanza del giocatore, oltre i numeri la dirigenza ha sempre apprezzato lo spessore umano del belga. Gli europei in corso di svolgimento hanno evidenziato anche la capacità di Lukaku di incidere in campo internazionale, proprio per questo motivo Inzaghi vuole tenerlo come punto di riferimento. In campionato sarà ancora una volta devastante - se supportato nella maniera corretta -, ma il tecnico vuole qualcuno in grado di fare la differenza anche in Champions League. Le ambizioni senza Conte non sono affatto ridimensionate, l'Inter vuole essere protagonista anche nella competizione dalle grandi orecchie.


