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Inzaghi non è un maggiordomo, ma è comunque colpevole di aver ammazzato il campionatoTUTTO mercato WEB
giovedì 29 febbraio 2024, 22:55Editoriale
di Patrick Iannarelli
per Linterista.it

Inzaghi non è un maggiordomo, ma è comunque colpevole di aver ammazzato il campionato

Simone Inzaghi è l'unico responsabile. L'unico colpevole per aver ammazzato il campionato già a fine febbraio. Non sarà un maggiordomo, ma quel che sta combinando è davvero incredibile: la vittoria contro l'Atalanta ha dimostrato la consapevolezza di una squadra che non solo vince, ma riesce a non perdere mai la concentrazione. Sembra il Napoli dello scorso anno? In alcune situazioni ricorda sicuramente i campioni d'Italia in carica, ma è davvero complicato fare paragoni, anche perché l'Inter esprime un calcio incredibile, difficile anche da inquadrare. 

Tre i punti che fanno capire l'altezza di un'asticella ad oggi irragiungibile. L'Inter ha cambiato mentalità, è riuscita a superare la paura del braccino corto contro le piccole trasformandosi in un mostro divora-tutto con le grandi. Si adatta, diventa un incubo nei momenti in cui tutto sembra in equilibrio. E nei momenti difficili non esce mai dalla partita. Una banalità? Sì, ma necessaria per fare lo step mentale. 

L'Inter gioca a calcio, inventa linee di passaggio, gioca a ritmi tutti suoi, di rimessa e d'accelerazione. Appena capisce l'avversario inizia a palleggiare, da quel momento in poi è difficile venirne a capo. E di Inter così belle se ne sono viste poche. Belle e vincenti, se si continua di questo passo impossibile per tutte le altre. 

E terzo? Questo gruppo è unito, ha creato un'alchimia che soltanto le belle stagioni possono darti. Chi entra riesce ad incidere, chi sbaglia ci mette la faccia e subito dopo ribalta la situazione a proprio favore. Istanbul quasi quasi è diventata una benedizione. 

Ora si parlerà di rinnovo di Inza, di voci e fughe di notizie. Marotta prima della partita è stato chiarissimo: "Ha dimostrato professionalità e competenza. E' normale che vogliamo continuare con lui. Devo dire che anche qui vale la dinamica descritta per i giocatori. Tutti i primi club della classifica hanno allenatori in scadenza nel 2025. Dico che Inzaghi gode della nostra fiducia e vogliamo continuare con lui". E il rinnovo, con queste condizioni, è praticamente un obbligo.