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Sulle orme di Inzaghi – Contropiede e controllo del gioco. I tanti parallelismi tra Simone e ConteTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 22 luglio 2021 15:00Primo piano
di Andrea Zoccolan
per Linterista.it

Sulle orme di Inzaghi – Contropiede e controllo del gioco. I tanti parallelismi tra Simone e Conte

Una polemica mai archiviata, quella della squadra che non gioca bene, chiusa, con la difesa a 5, lontano dai concetti instillati da Guardiola e i suoi proseliti, come se anche nel calcio dovesse esserci un pensiero unico, un solo modo di perseguire l’obiettivo, che poi è lo stesso per tutti: vincere.

CONTROLLO L’Inter la passata stagione ci è riuscita sfiorando i limiti del parossismo dell’idea di Conte, una squadra bassa, attendista, provinciale (nella sua accezione migliore, ben inteso) che poi riparte in contropiede e vince, spesso domina le partite, lasciando gli avversari storditi, ko. Un’idea di gioco che nel corso del tempo è apparsa sempre più esplicita, evidente, tanto che sembrava che i nerazzurri potesse decidere quando premere sull’acceleratore e quando no, una dimostrazione di potenza e di controllo comune solo alle grandi squadre.

APPROCCIO Simone Inzaghi dovrà provare a dare continuità a questo progetto, senza snaturarsi, perché la sua idea di calcio rimane simile a quella del tecnico salentino, una squadra che sa adattarsi all’avversario, capace di colpire quando è alle corde. È certamente questione di modulo, imprescindibile per entrambi, ma anche di approccio al match che la Lazio di Inzaghi ha sempre avuto: la volontà, al di là delle statistiche e delle percentuali di possesso palla, di comandare il match, di incutere all’avversario un timore quasi reverenziale, perché sorniona, ha la capacità di azzannare in ogni momento.

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