Cristante e Mancini da esuberi a perni della Roma. Grazie al solito Gasperini
Ci sono giocatori che fanno bene in determinati moduli e piazze. Forse non è solo quello, visto quanto successo a Bryan Cristante e Gianluca Mancini. Un anno fa, come Lorenzo Pellegrini del resto, erano tra i più criticati, con l'idea di cederli perché inadatti a quello che poteva rappresentare la Roma, nonostante fossero sempre stati dei titolari in giallorosso. Poi è arrivato Claudio Ranieri e la situazione è migliorata. Con l'approdo di Gian Piero Gasperini, se possibile, è oramai ribaltata.
Perché Cristante e Mancini nei prossimi giorni, con ogni probabilità, firmeranno il rinnovo contrattuale per altre quattro stagioni. Arrivando al 2029 con opzione 2030, se non addirittura alla seconda ipotesi, di fatto quando avranno rispettivamente 35 e 34 anni. Difficile pensare a un'altra big nel loro futuro dopo questo contratto.
L'idea della Roma, sui contratti vecchi, è quelli di non alzarli per chi galleggia fra i 2,5 e i 3, mentre è quella di abbassarli per chi è sopra. Come Dybala, per dirne uno, per cui non ci sarà rinnovo quasi certamente. Oppure, appunto, lo stesso Pellegrini, che sta a 6 milioni compresi bonus (facili) e per questo deve abbassare di parecchio le proprie pretese. Mancini e Cristante rientrano esattamente in questo range.











