Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Primo piano
Inter-Juventus, Chivu: "Barella e Calhanoglu a disposizione. Partita importante, ma il campionato è lungo. Sugli arbitri..."TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:24Primo piano
di Pietro Morabito
per Linterista.it

Inter-Juventus, Chivu: "Barella e Calhanoglu a disposizione. Partita importante, ma il campionato è lungo. Sugli arbitri..."

Alle 14 Cristian Chivu parlerà in conferenza stampa alla vigilia del big match contro la Juventus, in programma domani sera a San Siro alle 20:45. Segui in diretta le parole del tecnico nerazzurro.

Affrontate una Juventus diversa. Può essere l'occasione per misurare il livello?
"La Juventus è migliorata in bene con l'arrivo di Spalletti, vedo individualmente giocatori migliorati. E' una squadra che mette in difficoltà chiunque e ha avuto una crescita importante. Noi continuiamo a sperare che le prestazioni siano di buon livello, con la stessa determinazione di quanto abbiamo fatto negli ultimi due mesi"

E' una partita che il gruppo ha voglia di fare particolarmente bene?
"L'unica differenza è che questo tipo di partite ti danno qualche stimolo in più dal punto di vista della motivazione. E' una partita importante, riconosciuta al livello Mondiale per quello che rappresentano queste due società"

Spalletti non parla, incuriosito?
"Io avevo detto di mandare Lautaro (ride, ndr). Una squadra quando ha tante partite, per un allenatore venire a parlare ogni tre giorni è difficile. Non cambia tanto da una partita all'altra dal nostro punto di vista. Anche io non sarei venuto volentieri a parlare oggi".

Barella e Calhanoglu sono pronti?
"Si allenano da lunedì, non hanno avuto problemi e sono a disposizione"

La Juve ha tirato in porta 31 volte con la Lazio, ti preoccupa l'aggressività loro?
"L'approccio è sempre importante, soprattutto contro una squadra che vuole essere dominante e ha tanti modi per attaccare e metterti in difficoltà già dal calcio d'inizio. Dobbiamo essere pronti, accettando anche che a volte il dominio del gioco può passare da una parte all'altra"

L'arbitro deve diventare professionista?
"Da tanti anni si parla sempre delle stesse cose, anche prima del VAR. Parlerò quando un allenatore in conferenza dirà dopo un episodio a favore che l'arbitro ha sbagliato a proprio favore. Il problema del calcio italiano non sono gli arbitri. Se l'Italia non va al Mondiale da 11 anni non è degli arbitri, bisogna migliorare in altre cose. Poi anche gli arbitri possono migliorare, ma come tutti noi"

Temi che un arbitro possa sentirsi più in difficoltà a prendere una decisione contro una squadra che si lamenta?
"No, io non vedo fantasmi. Mi preoccupo di vedere quello che fanno i miei giocatori, dove possiamo migliorare. Sono stato scelto per trovare soluzioni, non per lamentarmi".

Da allenatore cambia il tuo approccio?
"Ho un grande rispetto per tutte le squadre che ho affrontato. A Roma c'era la rivalità con la Lazio, nell'Inter contro Milan e Juve. Non ho mai sentito il peso di un derby o di una gara con la Juve, ho sempre cercato di essere la mia miglior versione contro tutti. Il segreto è questo, non crearsi troppe pressioni da solo solo perché una partita importante per i tifosi e le ambizioni".

Sei stato allenato da Spalletti, è lo stesso o è cambiato?
"Per me è migliorato molto, sta facendo giocare bene le sue squadre, ha un'identità ben chiara e precisa. Ho sempre passato tempo insieme a lui sia in passato che adesso, bisogna prenderlo come modello da seguire per migliorare come allenatore".

Immaginavi dopo l'andata di trovarti così avanti? E' stata una partita spartiacque?
"Nell'Inter non hai mai tempo di pensare a niente se non alla prossima partita. Cerchi sempre di fare del tuo meglio. In quel momento dovevamo andare ad Amsterdam ed iniziare a fare una striscia positiva perché venivamo da due sconfitte. Bisogna vivere partita per partita, cercare di prepararla al meglio, il merito di questi ragazzi è di aver capito al volo le nostre richieste, hanno lavorato tanto, tirato fuori l'orgoglio e siamo cresciuti".

Per voi sportivi l'esempio di Federica Brignone è un'ispirazione?
"Non solo ai giovani giocatori, ma anche ai bambini che devono avere dei modelli. Dobbiamo lasciare un'eredità importante e trasmettere i valori. A volte si giudica una squadra solo in base ai risultati. Giusto fino a un certo punto, ma non è tutto. La storia di Federica è bella perché nessuno ci sperava, solo lei ci ha creduto. I giovani devono prendere questo da esempio. Mi sarebbe piaciuto vedere anche Lindsay Vonn, purtroppo è finita male e le auguriamo il meglio. Ma sono cose belle da cui tutti dobbiamo imparare".

Come si prepara Inter-Juve? E' una partita in cui non bisogna caricare troppo i giocatori?
"Quello che ho cercato di trasmettere è di trattare tutte le partite allo stesso modo. Abbiamo dato continuità di risultati e di prestazioni, ho sempre chiesto di non guardare la classifica e avere più rispetto di noi stessi, di essere la nostra miglior versione in tutte le partite. Quando hai questo tipo di approccio l'abitudine diventa la parola chiave. Sia quando affronti una squadra inferiore sulla carta o di livello come il tuo, l'abitudine ad approcciare allo stesso modo la partita è importante. L'equilibrio è importante nel calcio, bisogna domare le emozioni da gestire".

All'andata i riflettori erano sui fratelli Thuram, dirà qualcosa a Marcus?
"Che deve ridere col fratellino perché gli vuole bene. Ovvio che c'è una partita, ma non si può pretendere di fare finta di niente., Marcus è un ragazzo solare che ha questo tipo di atteggiamento, a lui chiedo di essere più egoista sotto porta, di pensare di meno agli altri. E' un buono ed è fatto così. La famiglia è bella, mi metto nei loro panni, e anche questa è una storia bella, con un figlio nell'Inter e l'altro nella Juve. Il padre ha vinto un Mondiale ed è stato uno dei più forti del mondo, auguro a loro di raggiungere gli stessi livelli".

In caso di successo sarebbe la mazzata finale per il campionato?
"Noi entriamo sempre in campo per vincere, siamo consapevoli che il campionato è ancora lungo. Mancano 14 partite: in questo momento una vittoria, una sconfitta o un pareggio non fa tanto la differenza se non al livello morale, ma il campionato è ancora lungo".