Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Editoriale
La linea di Marotta si concilia con quella di Oaktree: caccia ai giovani che siano da InterTUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:37Editoriale
di Michele Maresca
per Linterista.it

La linea di Marotta si concilia con quella di Oaktree: caccia ai giovani che siano da Inter

La sessione estiva di mercato vedrà alcune modifiche sostanziali in vari reparti del campo per determinare una svolta coerente con le ambizioni e le esigenze rivendicate dal tecnico nerazzurro Cristian Chivu.

Non esente da tali cambiamenti sarà il centrocampo, con la dirigenza dell'Inter che è consapevole di dover intervenire sul mercato per sopperire ad alcune partenze (preventivate) e colmare delle lacune che già adesso si manifestano nella cornice della sua metà campo. Alla probabile cessione di Davide Frattesi si aggiungono quelle - possibili - di Hakan Calhanoglu e Andy Diouf, con il primo che potrebbe coronare il sogno di chiudere la carriera in Turchia e il secondo che potrebbe essere ceduto dopo una stagione di alti e bassi nella quale non è mai riuscito a incidere come la dirigenza avrebbe auspicato.

Gli innesti rispondono a un'esigenza

Venendo al mercato in entrata, l'Inter ha già individuato in Aleksandar Stankovic la figura su cui costruire il centrocampo del futuro. Magari attraverso il suo inserimento nel contesto di un nuovo assetto, che preveda una mediana a due, in coerenza con quanto immaginato da Chivu nella precedente sessione estiva di mercato. Il centrocampista del Brugge, che i nerazzurri possono riportare a Milano versando 23 milioni nelle casse del club belga, rappresenterebbe l'architrave di un sistema capace di coniugare qualità e quantità, equilibrio e dinamicità, come testimoniato dalle prestazioni che il classe 2005 è stato in grado di offrire nei palcoscenici internazionali più rilevanti. Contro Barcellona e Atlético Madrid, Stankovic non è "sparito" nel confronto con i campioni che si è trovato ad affrontare, avendo al contrario dimostrato di poter recitare un ruolo da protagonista anche in quei contesti e nel duello con determinati avversari.

Non una scommessa

Ad aiutare la dirigenza - e lo staff tecnico - nel proposito di concretizzare il passaggio al 3-4-2-1, eventualmente solo a partita in corso, potrebbe essere anche l'ingaggio di Ismael Koné del Sassuolo. Il promettente centrocampista canadese sta stupendo il club meneghino per la capacità, da lui avuta, di incidere in brevissimo tempo nella cornice del probante campionato italiano. La sua fisicità e la quantità che garantisce con costanza, sul rettangolo di gioco, si uniscono a un piede educato. L'ideale per una squadra, come l'Inter, che predica la coesistenza di forma e sostanza, a centrocampo e negli altri reparti del campo.

Se entrambi i colpi dovessero andare a segno, il club nerazzurro potrebbe dire di essersi mosso con tempismo e lungimiranza per definire un presente e un futuro nel segno della competitività. Interpretando la visione di "rinnovamento" e "ringiovanimento" in chiave vincente. Nella convinzione che solo attraverso tale binomio sia possibile concretizzare i propositi di successo, in Italia e all'estero.