Basta stranieri a caso, domenica ci saranno squadre senza un italiano...
Bastoni ha sbagliato, Dimarco non ha fatto bene, Esposito ha sbagliato un rigore, Donnarumma non ne ha parato uno, non hanno espulso Muharemovic, tutte, tante e troppe parole. Quello che sopra c'è scritto è tutto vero e se ne può parlare ma l'errore è alla base. Non si può più tornare con soli tre stranieri per squadra, almeno come regola, ma se non li compri non ci sono e soprattutto valorizzi giovani italiani. La stessa cosa per il settore giovanile. Se non sai l'inglese nei centri sportivi delle grandi squadre non puoi parlare con tanti genitori presenti per vedere la partita del figlio.
Domenica ci saranno squadre che probabilmente scenderanno in campo senza un italiano negli 11 titolari. E' vergognoso giocare la Serie A italiana senza schierare un azzurro. Però tutti a lodarla, squadra, allenatore e dirigenza, poi si esce dal Mondiale e non si capisce il motivo. In Italia anni fa quando il nostro campionato era forse il più importante, il capitano della nazionale inglese giocava a Bari, David Platt, uno dei più grandi giocatori della storia, Zico, giocava a Udine, il capitano della nazionale tedesca, Rummenigge, giocava nell'Inter, il fuoriclasse uruguaiano, Enzo Francescoli, giocava a Cagliari, per non parlare di Rafael Martin Vazquez, un trequartista che ha giocato poco meno di 250 partite con il Real Madrid per poi trasferirsi a Torino, non sponda Juventus ma sponda granata.
Maradona, Platini, Van Basten, Zidane, Sneijder, Milito, Eto'o, Samuel, Julio Cesar, Batistuta, Ronaldo, Cristiano Ronaldo, Ronaldinho, Rivaldo, gli attuali Lautaro Martinez, Maignan, Bremer, McTominay, Yildiz e il giovanissimo Nico Paz, tanto per citarne alcuni, migliorano il campionato e la qualità della Serie A, ma altri ti devi documentare su quale sia la sua nazionalità. Cose assurde.
Si deve rifondare da questo, non cercare giovani e metterli in campo a caso, far crescere subito quelli che si hanno e fermare l'ondata di calciatori sconosciuti alla maggior parte degli addetti ai lavori. Non si possono cambiare regole? Non si possono limitare gli stranieri? Nessun problema, siete in Italia comprate gli italiani e fate crescere loro. Nelle giovani giocatori bravi ci sono altrimenti i vari Pio Esposito, Palestra, Calafiori, Tonali, Donnarumma, Caprile, Bartesaghi, Fortini, Bernasconi, Fagioli, Leoni, Pisilli, Carnesecchi e Vergara non potevano esistere e giocare in Serie A o addirittura in Premier League. Ripartiamo con loro e con qualche nuova regola e ci saranno partite più facili, con Bosnia, Macedonia, per citare le nostre due "disfatte" e gare più combattute con Spagna o Brasile, come succedeva negli anni passati. .






