Barella, il cuore dell'Inter: un leader che fa la differenza!
Nel calcio si tende spesso e inevitabilmente a celebrare chi segna di più e chi regala gli assist perfetti in ogni partita. In questo modo, paradossalmente, si finisce per parlare poco di giocatori come Nicolò Barella, considerato uno dei pochi incedibili del club nerazzurro, che rappresenta da anni uno dei pilastri della squadra. Non ci sono sempre stati momenti facili per lui: qualche prestazione al di sotto dei suoi standard e qualche critica, poi il gol contro la Roma all’Olimpico, che ha segnato quasi una rinascita. L’abbraccio con la squadra e con Chivu, la commozione per un gol che non arrivava da tempo. Barella ha saputo reagire e ha saputo ritrovare una continuità che sta già confermando anche nelle prime amichevoli di questo periodo pre campionato. È proprio grazie al suo assist per Dimarco che l’Inter ha trovato il gol dell’1-0 durante la partita contro il Milan, finita poi con un pareggio.
Barella è uno di quei giocatori che dimostra la propria importanza con ciò che fa tra una giocata e l’altra, sa cambiare il ritmo della partita anche senza segnare i gol della vittoria. È il primo a rincorrere l’avversario, a pressare, a dare il via ad un’azione difensiva. Insieme a Lautaro Martinez, Federico Dimarco e Alessandro Bastoni rappresenta la spina dorsale dell’Inter, e anche della nazionale italiana, con cui ha vinto l’Europeo. Non a caso è stato proclamato miglior centrocampista della serie A nelle stagioni 2021/2022 e 2022/2023, conquistando uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane, oltre a due finali di Champions League nel suo periodo all'Inter.
È inoltre uno dei pochi giocatori della rosa a non essere mai stato accostato a nessun’altra squadra, anche perchè l’Inter sa bene che lui è uno degli incedibili. Tante le voci in merito ai cambiamenti a centrocampo: l’arrivo di Stankovic, i dubbi su una cessione per Calhanoglu, Frattesi che è pronto all’addio, il rinnovo di Mkhitaryan, l’interesse per giocatori come Manu Koné e Curtis Jones, ma mai nessun dubbio sulla permanenza del numero 23, che ha addirittura dichiarato di voler chiudere la sua carriera all’Inter durante un’intervista a La Gazzetta dello Sport.


