Chivu: "Contento della tournèe ma manca ancora qualcosa al livello di gambe. Su Diouf e la porta..."
Il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha commentato ai microfoni di Inter TV la vittoria per 2-1 nell'ultima amichevole in Australia contro la Juventus. Di seguito le parole dell'allenatore nerazzurro:
Quanto è contento della prestazione della squadra e che bilancio dà a questa tournée?
"Si deve sempre pensare che possiamo fare meglio, ma dopo il lavoro di queste settimane sono contento del modo in cui si è chiusa questa tournée lontano dall'Europa, senza infortuni e con una buona prestazione."
Sulla partita: l'approccio nel primo tempo ha mostrato la voglia di provare a essere dominanti, quanto vi sentite vicini alla miglior condizione? L'Inter di oggi è pronta per affrontare la stagione?
"Non ancora, manca qualcosa a livello di gambe, ci serve qualche settimana in più e qualche allenamento in più per trovare brillantezza fisica. Il secondo tempo, ad esempio, mi è piaciuto poco: abbiamo concesso campo e palleggio, dovevamo trovare più soluzioni. Nel loro miglior momento abbiamo trovato il secondo gol, ma possiamo e dobbiamo far meglio."
Da qui all'inizio del campionato avrete un'altra amichevole, e domani riprenderanno gli allenamenti Lautaro, Thuram e Stones: pensa che ci siano le condizioni per avere qualcuno di loro per il Monza?
"Avremo tempo, in questi dieci giorni, per vederli a lavoro e capire quale sarà il loro livello di condizione a ridosso dell'esordio in campionato, poi faremo le nostre scelte."
Da quello che ha visto oggi, la Juve è più temibile rispetto all'anno scorso?
"La Juve è una squadra forte, allenata bene. Le partite amichevoli contano poco, sono test in cui si cercano nuove soluzioni e idee, in cui si cerca di migliorare la condizione. Loro hanno giocatori di qualità e ben allenati, sicuramente diranno la loro in questa stagione."
Oggi abbiamo visto Bovio all'opera con grande personalità, anche Iddrissou è entrato molto bene: questi giocatori potranno esservi utili nel corso della stagione? In porta ci sono delle gerarchie definite?
"Per quanto riguarda i giovani, io ho il compito di allenarli, dar loro fiducia e possibilità di esprimere al meglio le loro qualità. Loro devono allenarsi bene, abituarsi ai ritmi di queste partite, lavorare coi compagni in settimana sulle cose che chiediamo. Io non devo promuovere nessuno, loro sono consapevoli delle loro qualità e le hanno mostrate, con alti e bassi e qualche errore, ma a me interessa la loro reazione, il modo in cui stanno in campo e come si affrontano determinati tipi di giocatori: tutti i giovani hanno dato un grande contributo.
In porta non parlo di gerarchie, per me non esistono titolari e riserve, tutti avranno la possibilità di dare contributo alla nostra causa."
In attesa che arrivi un rinforzo dal mercato, a destra Diouf sembra mettere disponibilità e applicazione anche sugli aspetti da migliorare?
"Dalla partita contro il Karlsruher a oggi ho visto molti miglioramenti, quindi posso dire che sono contento."


