Stones colpo a parametro zero, ma sarà un'eccezione nelle nuove regole di Oaktree
L'arrivo di John Stones rappresenta una parziale eccezione nella strategia di mercato dell'Inter. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la proprietà Oaktree aveva finora mostrato cautela nei confronti degli svincolati più esperti, ritenuti meno funzionali alla valorizzazione del patrimonio tecnico del club. Il difensore inglese ha però convinto la dirigenza grazie a un'operazione giudicata sostenibile: contratto biennale e commissioni contenute, nell'ordine dei 3 milioni di euro. Un affare che non modifica la filosofia societaria, ma dimostra come il club sia disposto a cogliere opportunità quando le condizioni economiche risultano favorevoli.
Con Stones salgono a quattro i titolari arrivati senza alcun costo per il cartellino. Prima di lui erano stati Hakan Calhanoglu, Marcus Thuram e Piotr Zielinski, tre operazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita della squadra nelle ultime stagioni. Marotta e Ausilio hanno costruito gran parte dei successi nerazzurri proprio sfruttando il mercato degli svincolati, trasformando occasioni a costo zero in elementi centrali del progetto tecnico.
L'undici titolare dell'Inter ha richiesto un investimento complessivo di circa 134 milioni di euro per i cartellini, con una media di poco superiore ai 12 milioni per giocatore. Numeri che testimoniano una gestione attenta delle risorse. L'investimento più importante resta quello per Nicolò Barella, costato circa 45 milioni, seguito da Alessandro Bastoni, acquistato da giovanissimo per 31 milioni. Federico Dimarco è stato riportato a Milano per 6 milioni, Manuel Akanji è arrivato per 15 milioni, mentre Josep Martinez è stato acquistato per 13 milioni. Il capolavoro del mercato interista resta Lautaro Martinez, prelevato dal Racing Club per circa 25 milioni di euro. Diventato capitano e leader della squadra, l'argentino rappresenta l'esempio più riuscito di una politica basata su investimenti mirati, crescita dei giocatori e sostenibilità economica.


